Falesia Calà del Sasso: l’anfiteatro di Valstagna

Consigliati da Martina e Nicola arriviamo al parcheggio con loro, Luca e Davide, per poi imboccare il sentiero che conduce alla famosa scalinata di Valstagna con ben 4444 scalini.Iniziamo a camminare e in cinque minuti di strada sterrata raggiungiamo la palestra di roccia Calà del Sasso. Quando arriviamo davanti a noi si presenta un piccoloContinua a leggere “Falesia Calà del Sasso: l’anfiteatro di Valstagna”

Arrampicare in riva all’Adige: un’avventura a Gajium

Ma che bella scoperta questa falesia! Grazie Nicola (nonno) Ravazzolo. Siamo in riva all’Adige e per arrivare al parcheggio di questa palestra di roccia attraversiamo un enorme canyon. Dal parcheggio accanto al cimitero saliamo lungo un breve sentiero per un minuto fino ad arrivare alle pareti che puntano dritte al cielo proprio sopra le nostreContinua a leggere “Arrampicare in riva all’Adige: un’avventura a Gajium”

Nella falesia di Riolo c’è un nuovo Covoletto: good Giob!

Da loro ho anche capito che non vale la pena esagerare, ma soprattutto ho imparato ad amare ciò che faccio, a mettercela tutta, che non si è mai arrivati e che c’è sempre da imparare, che ci vuole sacrificio per ottenere un risultato e che per salire bisogna anche saper scendere.

Falesia Terrazza sul Lago nelle Alpi

Ieri sera ho ricevuto con grande piacere il messaggio di Fabio, che mi ha consigliato una falesia. Non ci sono mai stata, ma davvero non vedo l’ora di visitarla, perché dev’essere proprio un ambiente da scoprire, vivere e ricordare. Ci andrò presto, ma non vedevo l’ora di condividere con te questo posto e allora hoContinua a leggere “Falesia Terrazza sul Lago nelle Alpi”

Le mie falesie estive preferite

In estate è troppo caldo per arrampicare in zona? E chi l’ha detto? Di falesie ce ne sono davvero tantissime, ma in questo articolo ne cito solo 10 della zona compresa tra Veneto e Trentino. 10 falesie in cui ho arrampicato e dove mi sono divertita. 10 palestre di roccia dove si parte dai gradiContinua a leggere “Le mie falesie estive preferite”

Quattro Gatti in falesia Val Torra

Che dire più di quanto hanno già scritto gli autori dei tiri? Quelli che fanno parte di un gruppo di arrampicatori che tutti conosciamo: il Gruppo Roccia Quattro Gatti. Forse qualche parere personale su questo angolo di paradiso arrampicatorio a San Pietro Valdastico, a due passi dal centro del paese con dieci minuti di avvicinamentoContinua a leggere “Quattro Gatti in falesia Val Torra”

Se cerchi la falesia, scendi le scale

È pomeriggio, sono ormai le tre e cerchiamo una falesia che si raggiunga in breve tempo prima che il sole cali. Ma se fosse una palestra di roccia da scoprire, sarebbe perfetto.Durante la ricerca Guido ne trova una, che ancora non abbiamo esplorato, chiodata nel 2020 e immersa nel bosco. Avvicinamento? C’è scritto “a pochiContinua a leggere “Se cerchi la falesia, scendi le scale”

Falesia Caleda, buchi ad alta quota

Siamo nei pressi del Passo Duran, a due minuti dalla Malga Calleda, ma sopratutto circondati dalle Dolomiti dell’agordino. In questo fresco paradiso estivo, tra alte cime e un piccolo bosco da attraversare, parcheggiamo l’auto (qui l’indirizzo) e ci incamminiamo lungo il sentiero in salita che costeggia il torrente cristallino, il Rio Caleda. Dopo circa ventiContinua a leggere “Falesia Caleda, buchi ad alta quota”

Esercizi di mobilità per chi arrampica

Contratture, tensioni, poca elasticità, fastidi a spalle e schiena, dolore cervicale… sembra che gli arrampicatori ne abbiano sempre una. Certo, sono ottime ispirazioni per trovare la perfetta giustificazione a un tiro non liberato, ma prima o dopo questi acciacchi arrivano. Un modo per prevenirli o alleviarli, però, c’è: è lo stretching, o meglio esercizi cheContinua a leggere “Esercizi di mobilità per chi arrampica”

In bilico sul granito della Salina

Non avevo mai arrampicato sul granito. Ora l’ho fatto. Potrei concludere qui questo articolo, dato che chi conosce bene il mondo dell’arrampicata e i tipi di roccia riuscirebbe a trarre le giuste conclusioni, ma perché mai? Sfrutto questo spazio per raccontarti di questa nuova falesia, che, come spesso mi accade, ho scoperto perdendomi sulla mappaContinua a leggere “In bilico sul granito della Salina”

Falesia Pian del Levro: una tranquilla mattina d’estate

Le alte temperature e il caldo sole in questo cielo azzurro ci fanno disperare sulla scelta della falesia. Proviamo con il Trentino Alto Adige e sbirciamo le falesie con un’esposizione tale da poterle considerare estive e ci imbattiamo sulla palestra d’arrampicata chiodata nel 2006-2007 Pian del Levro, con roccia calcare ed esposta a sud-ovest, ombreggiataContinua a leggere “Falesia Pian del Levro: una tranquilla mattina d’estate”

Il Noce e i tempi dell’alpinismo che cambiano

La strada di ritorno dalla cima del Cevedale mi sembra più lunga dell’andata e molti di noi (tra cui io, ovviamente) siamo stremati. All’uscita siamo circa 30 tra istruttori e allievi del corso CAI A1, ma ci siamo divisi spontaneamente a gruppetti tra chi è più veloce e chi è più lento. Davanti a meContinua a leggere “Il Noce e i tempi dell’alpinismo che cambiano”

Scalatori soddisfatti come topolini in mezzo al formaggio

Ore 6.45 sveglia, ore 8 partenza da casa, ore 8.15 ritrovo al Bivio di Piovene Rocchette e alle 9 circa siamo a Tonezza del Cimone. Parcheggiamo l’auto al tornante, prepariamo e indossiamo il materiale, ci scambiamo qualche informazione e siamo pronti per iniziare l’avvicinamento alle pareti del Cimoncello. Non ero mai stata qui ad arrampicare.Continua a leggere “Scalatori soddisfatti come topolini in mezzo al formaggio”

Rocca Pendice, la palestra in trachite

Siamo a Rocca Pendice, una falesia particolare che si presenta maestosa e misteriosa con le sue pareti in trachite, una roccia di origine vulcanica, con struttura a placche e fessure. È la prima volta che arrampico in questa falesia (grazie a Martina e Nicola per il suggerimento) e devo dire che mi sto divertendo moltissimo,Continua a leggere “Rocca Pendice, la palestra in trachite”

Per una gazza ladra Mario perse la corda.

Era una giornata come un’altra al Cengio, mi raccontarono Mario e Elena: stavano chiodando una via, una delle tante su queste pareti a strapiombo sulla valle, quando accadde il fatto. Era notte o un silenzioso giorno, qualcuno si aggirava lungo il sentiero, vide una corda e decise di portarsela via.Da allora nessuno la vide più,Continua a leggere “Per una gazza ladra Mario perse la corda.”

Una mattina a Riolo con Lisa

È una falesia che, nascosta nel fitto del bosco a Torrebelvicino, ospita affascinanti pareti con tiri dal 5b all’8a. L’arrampicata di questa falesia ha molte sfaccettature e non possiamo certo definirla semplice, ma è una palestra che nelle sue limitate dimensioni offre un’ampia scelta di tiri con varie difficoltà e stili: spesso protagoniste sono leContinua a leggere “Una mattina a Riolo con Lisa”

Tano, l’alpinista gentile.

Lui è Gaetano Ruaro, Tano per amici e alpinisti. Gli anni di esperienza non gli mancano, ma come tutti i grandi personaggi che ho conosciuto qui nelle Piccole Dolomiti, anche Tano si presenta come un arrampicatore qualunque, con tutta la sua modestia. Eppure ne ha arrampicate di vie e come un giovanotto mi batte 10Continua a leggere “Tano, l’alpinista gentile.”

Perché si dice “volare”?

Forse da qualche parte sta scritto il motivo, ma non mi sono mai informata. Mi hanno sempre detto che “volare” è necessario in falesia, perché rompe la routine e ti fa provare quelle sensazioni che non devi scordarti. Perché? Altrimenti ti fai prendere dal panico nei tiri che non conosci o in quelli che proviContinua a leggere “Perché si dice “volare”?”

Un pomeriggio arrampicatorio con Donata a Cereda

Ero già stata in questa piccola falesia a Cereda, in provincia di Vicenza, qualche anno fa con un amico e appena mi sono ritrovata davanti a queste pareti mi sono tornati alla mente alcuni flash: la distanza tra gli spit, le prese e gli appoggi lucidi (ma avevamo provato i tiri di riscaldo, quindi nonContinua a leggere “Un pomeriggio arrampicatorio con Donata a Cereda”

Attenzione, Divieto di caccia al Bostel!

Al primo tiro ascolti il rumore metallico della corda che batte contro una targa gialla, una di quelle che trovi solitamente nei boschi per avvisarti che lì non puoi cacciare. E infatti in quella targa c’è scritto “Divieto di caccia“, ma non è solo un monito. È il nome della nostra via di oggi alContinua a leggere “Attenzione, Divieto di caccia al Bostel!”

La falesia invernale alle pendici del Baldo

La vediamo subito, appena arriviamo nel territorio veronese sotto il Monte Baldo. Le pareti in calcare compatto di questa falesia hanno un colore misto tra il grigio e il rosso ed è proprio per questo che si chiama Sengio Rosso. In macchina passiamo sotto le enormi pale eoliche che volteggiano stanche, affaticate forse sotto unContinua a leggere “La falesia invernale alle pendici del Baldo”

Falesia di Praderadego: una placca al sole

Ci alziamo presto: il viaggio per noi è di circa due ore verso la provincia di Treviso, precisamente a Praderadego. Il sole è velato, ma il meteo afferma che dopo le 10 tornerà a illuminare vividamente e scaldare le temperature basse di questi giorni di metà gennaio. Partiamo e poco prima di arrivare nella falesiaContinua a leggere “Falesia di Praderadego: una placca al sole”

Falesia La campana, arrampicare anche in inverno

Siamo a Rovereto ed è dicembre. La voglia di arrampicare non manca nemmeno in inverno e quindi scegliamo una bella falesia che ci hanno consigliato: La Campana, a Rovereto. La palestra di roccia è esposta a sud-ovest, quindi le pareti sono baciate dal sole dalla tarda mattina al tramonto, verso le 16. Dal centro storicoContinua a leggere “Falesia La campana, arrampicare anche in inverno”

Falesia Belvedere: il marmo allenante

Panoramica. Senza dubbio lo è, questa falesia. Arrivati alla catena ci si gira e con lo sguardo si riesce a vedere il Lago di Garda in tutta la sua bellezza. Non è di certo l’unica falesia della zona (Nago-Torbole-Garda-Arco) che vanta un affascinante panorama, ma questa palestra di roccia, la Belvedere di Nago-Torbole, ha diversiContinua a leggere “Falesia Belvedere: il marmo allenante”

La palestra di roccia in calcare del Cadore

Calcare grigio molto compatto, esposizione sud, bel panorama, avvicinamento di circa 10 minuti (forse meno): siamo a Vigo di Cadore, nella frazione di Piniè, e la sbarra che ci lasciamo alle spalle per avviarci verso la falesia è la stessa che introduce il sentiero per la cima del Monte Tudaio.

Una giornata alle Placche Alte nella falesia di Schievenin

Non posso farci nulla, succede ogni volta: davanti a me si presenta una parete chiodata e tutti i problemi svaniscono. La quotidianità scivola via, il cattivo umore si perde nell’universo che lascio da parte, in quello parallelo, lo spazio che c’è nella vita di ogni giorno dove devi fare i conti con la realtà. Eppure anche in questa parte di mondo c’è la mia vita reale. Ma qui non mi sembra così e tutto appare scorrere con un altro ritmo, un modo di vivere ricamato di attimi puri, dove finalmente senti le emozioni, comprendi quelle sensazioni che in altri momenti non noteresti nemmeno. Davanti a una parete capisco che, in fin dei conti, ne vale la pena.

Una placca con i buchi

Già, siamo nella falesia di Lumignano, cosa ti aspetti? Famosa per le sue pareti ricche di buchi, piccole tacche, gocce e fessure, questa palestra di roccia è tra le più grandi del Veneto ed è conosciuta in tutta Italia. Di qui infatti sono passati grandi e storici scalatori. Oggi siamo diretti al Brojon. Parcheggiamo diContinua a leggere “Una placca con i buchi”

Piccolo Lagazuoi, Dolomiti: a rischio di non volertene andare.

Qui la roccia è più fredda, porta con sé i segni delle temperature notturne. E ha un colore diverso, variegato: tra queste sfumature riesco a malapena a riconoscere un fix davanti al mio naso. C’è una luce particolare e un riflesso la cui complessità confonde le idee.Sei in parete e quando ti volti, il panoramaContinua a leggere “Piccolo Lagazuoi, Dolomiti: a rischio di non volertene andare.”

Sempre più su: la falesia Andraz – Sass de Beita nelle Dolomiti

La prima volta in Dolomiti, quando tocchi la loro roccia e ti senti circondato dal paradiso delle vette, subito non ti rendi conto di dove ti trovi, ma poi ti accorgi che tutto ha un’essenza diversa: qualcosa, dentro di te, accade.

Via Erica e Alice sul Monte Cengio

Erica e Alice è una via semplice, tra le più facili in queste pareti, con roccia molto buona e protetta fin troppo bene (molti chiodi e cordoni, con l’aggiunta di recenti fix). Anche le soste sono comode e per questo è una via consigliata per chi vuole allenarsi ad arrampicare come primo di cordata e a costruire le soste.

Se ti venisse voglia di rischiare

E allora non dobbiamo avere paura per credere di più in noi stessi? Non dobbiamo temere rischi per osare di più?
No, i grandi ce lo insegnano ogni giorno: bisogna cadere per rialzarsi e superare finalmente l’ostacolo. Sia che la caduta misuri qualche centimetro o qualche metro: a volte devi anche volare per poi potercela fare.

Superbaffelan minuto per minuto: cronaca di una cima annunciata

1 agosto 2020, via Superbaffelan. Percepisci i passi, l’avanzare, a ogni movimento della corda che struscia sulla roccia. Prosegue, su binari immaginari, scorre come sul letto il fiume. A volte scende, come una cascata. E poi tira e sale. Mi avverte che devo lasciarla andare.Guardi in alto il tuo compagno di cordata, non troppo altrimentiContinua a leggere “Superbaffelan minuto per minuto: cronaca di una cima annunciata”

La forza di Gravità è contraria

“Non è il solito 6a+” mi dicono. Non mi sorprende. Siamo nel settore Lias a Tonezza del Cimone, Falesia 4 Gatti, e qui nulla è come sembra.  È un’arrampicata particolare, spesso su placca, con pance sproporzionate rispetto alle tue aspettative quando te le trovi di fronte e devi rinviare. Panorami stupendi e romantici, un soleContinua a leggere “La forza di Gravità è contraria”

Una giornata nera su boulder

Oggi è una giornata nera.Sono in palestra e non riesco a chiudere neanche un boulder. Certo ne ho provato di duri (rispetto al mio livello), ma la serata è iniziata con un sospiro, uno sguardo alle pareti e un “mah”.Che ti puoi aspettare? Stanchezza, malumore, bassa pressione… le giustificazioni possono arrivare anche a coinvolgere ilContinua a leggere “Una giornata nera su boulder”

Falesia San Floriano: la placca per le dita

Non arcuare! E come si fa a non farlo?

Parlo per i principianti, eh, per quelli come me che sulla placca si divertono tanto, sì, ma poi le dita le sentono eccome. Ti pizzicano, ti bruciano e ti dolgono finché non te le guardi e provi compassione.

Corretto. Ma grappa!

Il breve sentiero che porta al tiro era affollato di rovi e rami. Quando arrivammo alla base della parete, leggemmo corretto grappa: mi avvicinai alla roccia salendo per circa due metri tra sassi instabili, foglie e altri rovi, guardai verso l’alto e cercai la catena. Lì non riuscii a vederla e allora mi limitai aContinua a leggere “Corretto. Ma grappa!”

Boulder all’aperto: le aree italiane dove sfogare la nostra passione – Nord Est

Stiamo attraversando un periodo particolare, che speriamo passi presto. Nel frattempo, dato che le palestre sono chiuse, perché non esplorare le aree italiane dedicate al bouldering? In Veneto possiamo fare boulder qui:  nei Berici, in provincia di Vicenza, dove troviamo anche l’8B (Possibile), ad Avesa, nella zona di Verona, la roccia è calcare tufaceo, aContinua a leggere “Boulder all’aperto: le aree italiane dove sfogare la nostra passione – Nord Est”

Punto la cima bianca

I sensi si arricchiscono di esperienze.
In montagna ascolti storie, conosci leggende, in prosa o viventi. Le superfici variano e il tatto rivive nel freddo e nel calore, nel liscio e nel ruvido, nel dolore e nel riposo. Gli occhi raccolgono immagini indimenticabili e le immagazzinano nella mente, per poter rivivere quei momenti attraverso la memoria. Respiri l’aria, profumata di neve o di bosco. Assaggi il sudore che scende dalla fronte, il magnesio che si stacca dalle mani o la neve che rimbalza ai colpi della piccozza.
È solo una montagna, eppure c’è la vita.

6b e occhio al buco!

Non ci credo. Quel passaggio mi è costato un 6b a vista. E non è la prima volta. Ma la prima volta non ho avuto il coraggio di ripeterlo. Questa volta sì. È iniziato tutto con un avvicinamento a dir poco sfiancante… Arrivati sotto la parete eravamo già abbastanza caldi per iniziare l’arrampicata. Falesia ValleContinua a leggere “6b e occhio al buco!”

Cambio via

Sentiero identificato da due bolli gialli, girare a destra e poco dopo seguire ancora a destra una vecchia traccia segnalata dagli ometti costruiti sasso dopo sasso. Cinque minuti circa di cammino e una breve salita sulla sinistra. L’attacco della via Il martello suona il rock lo dovremmo notare grazie a una parete grigia e numeroseContinua a leggere “Cambio via”

L’oro del bandito

Ho più rinvii di quanti ne servano, appesi all’imbrago, ma “va bene così”, mi dico: in falesia del peso in più per un tiro non troppo difficile può essermi utile per allenarmi a potenziare la forza nelle braccia, la tecnica, la resistenza. Sì, avere addosso anche qualche grammo in più nell’arrampicata può fare la differenza.Continua a leggere “L’oro del bandito”