Punto la cima bianca

I sensi si arricchiscono di esperienze.
In montagna ascolti storie, conosci leggende, in prosa o viventi. Le superfici variano e il tatto rivive nel freddo e nel calore, nel liscio e nel ruvido, nel dolore e nel riposo. Gli occhi raccolgono immagini indimenticabili e le immagazzinano nella mente, per poter rivivere quei momenti attraverso la memoria. Respiri l’aria, profumata di neve o di bosco. Assaggi il sudore che scende dalla fronte, il magnesio che si stacca dalle mani o la neve che rimbalza ai colpi della piccozza.
È solo una montagna, eppure c’è la vita.

La montagna ai tempi del coronavirus

La montagna al tempo del coronavirus diventa rifugio. No, non può essere: un rifugio la montagna lo è da sempre, e per vari motivi, dai più scontati ai più bizzarri. Come viene vista, allora, la montagna in questi tempi di allarmismo? Nessuno se ne preoccupa. Perché lì, il coronavirus, non arriverà mai. E non perContinua a leggere “La montagna ai tempi del coronavirus”