Lo Scudo – Cima alle Coste
Aperta da Galvagni e Filippi nel 2010.
La via offre una bella arrampicata tecnica su roccia ottima. Questo stile di arrampicata in aderenza deve essere ben compreso: ecco perché anche i gradi facili di questa linea, per chi non è abituato a questo stile, possono risultare faticosi. La via è ben protetta nei passi chiave, ma non è S2 nei tiri più semplici, dove gli ottimi fix sono distanti tra loro.
Impossibile proteggere, quindi bastano 10-12 rinvii, che servono solo per i tiri dove è presente il 6a. Per gli altri ne bastano meno.
Materiale: la via è protetta a spit. Necessari circa 10 rinvii. Due o tre cordini/fettucce solo per le calate. Le doppie sulla via o su quella di fianco sono infatti l’unica via per il ritorno. Le soste sono attrezzate con anello di calata.
La difficoltà è: 5c-6a (5c obbligatorio) secondo la guida di Diego Filippi. S2/II. Per chi non è abituato allo stile di arrampicata in aderenza, non è banale.
SVILUPPO: 280 metri, 9 lunghezze.
ESPOSIZIONE: sud-est.
Avvicinamento: 40 minuti.
Ritorno: un’oretta contando le calate sulla via.
P.S. Attenzione ai sassolini che si muovono sulla cengia d’arrivo se c’è gente sotto.
Qui la relazione dei Sassbaloss




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