Mandrea di Laghel – Parete centrale
Aperta da Tiberio Quecchia e Francesco Prati nel 1992, è una via da non sottovalutare nonostante i gradi non siano così alti. Anche per azzerare è necessario un obbligatorio di almeno 6a. Le difficoltà sono costanti. La roccia non sempre ottima. Alcune soste scomode. Comunque, una gran bella avventura in una parete meravigliosa.
“La via scorre idealmente su un pilastro rosso.
L’arrampicata è entusiasmante su tutta la linea. Molto consigliabile sono l’attacco diretto e l’uscita a destra, che evita un po’ il bosco.
Francesco Prati, il nostro amico e Tiberio Quecchia hanno lasciato una grande opera con questa via.” dalla guida di Grill
Excalibur è la spada conficcata nella roccia.
Materiale: la via è protetta a chiodi. Le soste sono attrezzate con spit ad anelli, aggiunti da Grill recentemente. Protezioni intermedie con clessidre, cordini, alcuni chiodi. Portare friend (anche micro) fino al n° 1 BD (rosso).
La difficoltà è: VI+/A1, (VII+), R3, III.
SVILUPPO: 300 metri circa per 11 lunghezze (le ultime due e la terzultima con la precedente si possono unire.
ESPOSIZIONE: sud-est.
Avvicinamento: 15 minuti dalla fontanella.
Ritorno: Circa un’ora.










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