Mandrea
Aperta in solitaria da Diego Filippi nel 2003.
Tra le vie di Filippi Ego Trip, Romantica e questa, quella che ho preferito è Nataraj. Ma perché mi piace questa arrampicata, che si divide tra diedri e fessure con qualche placca che non guasta mai. I passi più difficili sono ben protetti e dal mio punto di vista sono più accessibili rispetto a quelli delle altre due sopra citate. Roccia stupenda, vista bellissima come sempre, arrampicata continua salvo due brevissimi tratti. Non ci si annoia: consigliatissima!
Materiale: è protetta molto bene. È possibile percorrerla anche con una corda da 60 metri. Almeno 13 rinvii. Friend inutili.
La difficoltà è: 6c/6a, A0.
SVILUPPO: 280 metri, 11 lunghezze.
ESPOSIZIONE: sud-est (in autunno il sole se ne va alle 15.
Avvicinamento: circa 25 minuti (dal crocifisso in legno di Laghel (fine strada) percorrere la strada sterrata fino a entrare nel bosco e costeggiare la parete. L’attacco della via è su un piccolo zoccolo, il primo tiro è in comune con la via Moana Mon Amour.
Ritorno: 1 ora e 30 minuti (scendere per sentiero battuto fino alla strada, proseguire in discesa per pochi minuti fino a una palina CAI sulla sinistra e prendere il sentiero sempre a sinistra che porta in discesa fino alla strada sterrata verso il crocifisso in legno e la macchina).





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