Croz dei Pini – Monte Casale
Aperta dal basso da Galvagni e Filippi nel 2005.
La linea è molto bella ma sinceramente mi è piaciuta di più la vicina Einstein. Bellissima l’arrampicata, varia e tecnica, ma la roccia è spesso lichenata e la presenza di erba, ad esempio sul diedro svasato della parte centrale, infastidisce un po’. Attenzione nella terza parte della via dove in alcuni tratti la roccia barcolla.
“Bella salita lungo placche, diedri e fessure.
Risulta essere un po’ meno impegnativa della vicina Impero dei sensi. La caratteristica principale di questa salita è rappresentata dalla particolare arrampicata che alterna placche verticali di tecnica e forza, a diedri svasati in aderenza pura. L’arrampicata non è mai faticosa, anzi è molto divertente per la grande varietà dei passaggi. Particolarmente belli sono alcuni tiri, come la lama del 4° tiro, il diedro svasato del 6° o l’ultima lunghezza. Attenzione al camino del penultimo tiro: un po’ friabile con alcuni massi instabili. La chiodatura è sempre ottima e abbondante a fix e la roccia, salvo brevissimi tratti, è solida e compatta.”
Dalla guida di Diego Filippi
Materiale: la via è protetta a spit. Necessari circa 15 rinvii. Due o tre cordini/fettucce per allungare le protezioni in alcuni punti. Friend inutili.
La difficoltà è: 6b (6a obbligatorio) secondo la guida di Diego Filippi. S2/II. Io mezzo grado in più lo aggiungerei soprattutto per la presenza di erba e licheni sulla roccia che possono infastidire un po’ la salita.
SVILUPPO: 400 metri, 13 lunghezze.
ESPOSIZIONE: sud-est.
Avvicinamento: 30 minuti.
Ritorno: 45 minuti per la ferrata Che Guevara.
Scarica la relazione di Scuola Guido Della Torre




Lascia un commento