Parete San Paolo (a sinistra dell’Eremo)
Aperta da Diego Filippi e Roly Galvagni nel gennaio 2004.
Inizio subito con l’affermare che è un peccato non sia più lunga! È una via molto bella e divertente, con alcuni tratti che sono veri gioielli (come il 4° e lo spigolo del 6° tiro). La prima lunghezza pare essere la più difficile, nonostante il 6b+ sia nel secondo tiro.
Diedri si alternano a placche e l’arrampicata è continua. La roccia è ottima. Consigliatissima anche in mezza giornata.
Materiale: è protetta molto bene. Rinvii: 13.
La difficoltà è: 6b+, 6a obbligato.
SVILUPPO: 180 metri, 6 lunghezze.
ESPOSIZIONE: sud-est (in autunno il sole se ne va alle 13).
Avvicinamento: è possibile parcheggiare alla diga o lungo la strada e in pochi secondi si prende il sentiero per l’eremo che porta alla parete, pochi metri dopo sulla sinistra salendo verso la parete c’è l’attacco, più a sinistra della via Porci con le ali (5 minuti).
Ritorno: 20 minuti (all’uscita della via scendere pochi metri fino a incontrare un bel sentiero da percorrere verso destra fino alla strada asfaltata – è possibile prendere sulla destra in discesa un sentiero scorciatoia).







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