La via Linda in collaborazione

Oggi l’indecisione sul bagnato sì o bagnato no ci porta a cambiare i piani e scegliere un itinerario recente di Heinz Grill, Franz Heiss e Martin Heiss aperta il 29 dicembre 2019: la via Linda.

Breve, facile e soleggiata, è una linea logica, che solo in un tratto del quinto tiro interseca la via Decimo anniversario, che prosegue lungo il diedro sopra la sosta. La via Linda, invece, sale grazie a una sorprendente fessura ad arco che volge a sinistra lungo particolari conformazioni della roccia. Be’, dato che ci sono, proseguo da qui.

Il quinto tiro, dopo la fessura ad arco, continua lungo un’altra fessura nel bel mezzo di un breve diedro/camino leggermente strapiombante, ben ammanigliato, ma sprotetto. Ed è proprio qui che ho inserito nella fessura un friend rosso, per poter arrivare più sicura al cordone un po’ più un alto. Giunta alla sosta, decido di saltarla: ho allungato parecchio i rinvii lungo il breve traverso della fessura ad arco quindi le corde scorrono abbastanza agevolmente.

L’ultimo tiro percorre in obliquo a destra la parete fino a una placca levigata: qui mi chiedo dove andare perché la salita in verticale non appare certo come un VI (molto di più), dunque mi guardo attorno e oltre la placca noto una bellissima ed evidente lama, che percorro con lo sguardo in orizzontale fino a scorgere qualche metro a destra un punto debole per raggiungerla. Mi avvio traversando a destra, salgo e torno lungo la linea verticale: decido di non lasciare protezioni, per non creare ulteriore attrito, e per fortuna non avvengono scivoloni, che avrebbero garantito un lungo pendolo. Carina, seppur brevissima, la placca finale.

Sì, negli ultimi due tiri mi sono davvero divertita e a parer mio valgono la via, ma anche il secondo e il quarto hanno il loro carattere.

Ammetto che non è stata così appagante come via, ma solo per la sua brevità dopo un lungo viaggio in auto. Dobbiamo guardare il lato positivo, però: abbiamo raggiunto la cima in libera e con un sole caldo che ci ha accompagnati lungo tutta la linea.

‘Appagante’… penso di non aver mai utilizzato questo aggettivo in un mio articolo. E devo ammettere che non mi piace da impazzire, ma l’ho letto di recente e mi è uscito spontaneo qui, tra le righe di questo racconto. Ebbene la sincerità, soprattutto quella senza filtri, rende talvolta antipatici, snob, crudeli, insensibili… scegli pure la definizione che vuoi, ma non essere ipocriti dovrebbe ripagare, giusto? Oserei dire quasi che è… appagante!

La riflessione della via di oggi e del periodo? Combattere la solitudine con la consapevolezza, tanto da poterla dominare così da, a volte, addirittura sceglierla. Se il ragionamento è troppo complesso o, più probabile, noioso, allora concentrati insieme a me su un concetto fondamentale: l’opportunità, che è una condizione sempre presente, ovunque e in qualunque momento. Quindi se c’è il sole, se è possibile prendersi un po’ di tempo, se ne senti davvero il bisogno… ricorda che la roccia è lì ad aspettarti!

Ah, la collaborazione è con Andrea, un incontro in quota tra avevolevertigini.com e Momenti Verticali. Alla prossima!


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