John Allen: lo scalatore romantico inglese degli anni ’70 e ‘80

Il bello della ricerca? Che ti imbatti sempre in qualcosa che non stai cercando.

Eh già. Ecco che compare tra le mie esplorazioni il volto simpatico di un omone sulla mezza età: è il ‘dio del grit’, John Allen.

Non è più con noi dal 2020 dopo una caduta a Stoney West, nel Peak District, mentre arrampicava con il fratello.

Ma parliamo della sua vita e della sua attività arrampicatoria: sono gli anni ’70 e John Allen è un vero mostro sacro sulle pareti, in particolare sull’arenaria, dove le sue scalate, spesso con Steve Bancroft e i fratelli Stokes, hanno un’eco che raggiunge ogni parte del mondo, anche grazie a Geoff Birtles, direttore di Crags, che scrive delle sue imprese nei primi numeri della sua rivista.

“Ai suoi tempi era il miglior arrampicatore su arenaria: John possedeva un’abilità fisica che incarnava sia l’arrampicata tecnica sia il movimento.”

Geoff Birtles

Goddards Quarry – prima ascensione senza rinvii. © Nick Taylor

Tra le sue tante vie, impossibile non citare quelle che sono divenute dei classici come 

  • Edge Lane, E5/6c Trad a Millstone Edge, solo nel 1976,
  • Profit of Doom, E4 Trad a Curbar Edge, prima ascensione nel 1975, 
  • Hairless Heart, E5 Trad a Froggatt Edge, prima ascensione nel 1975,
  • London Wall, E5/7a+ Trad a Millstone Edge, prima ascensione nel 1975,
  • e Old Friends sul gritstone del Peak, E4 Trad a Stanage, prima ascensione nel 1973,
  • oltre alla libera a vista di Great Wall, E4 Trad a Clogwyn Du’r Arddu.

Sotto la guida dell’amico di famiglia ed esperto arrampicatore su arenaria Les Gillott, a soli 12 anni John scala da primo quella che è considerata la via su arenaria più difficile del suo idolo, Joe Brown: Dangler (E2/5c) a Stanage. Un anno dopo lo supera con la salita di Soyuz (E2/5c) a Curbar Edge, una linea tentata da Brown circa vent’anni prima. 

“Erano i tempi pre-Ondra, quando gli scalatori non passavano direttamente dai pannolini alla parete di arrampicata, e per uno scolaretto farsi strada tra le scalate su arenaria più difficili dell’epoca era semplicemente senza precedenti.”

Graham Hoey

Nel 1973 Allen stupisce ancora con la sua scalata di quella che è stata definita ‘la parete impossibile’, la Est dell’High Neb Buttress a Stanage Edge: Old Friends (E4/5c) è una via impegnativa con pochissime protezioni e un passaggio chiave tecnico e impegnativo, a una pericolosa distanza dal suolo. 

John fa bouldering a Burbage South nel 1986. Photo- © John Kirk

Alla salita sulla Est nel 1973 ne aggiunge ovviamente altre, come Constipation (E4/6a) e Stanleyville (E4/5c), e con queste linee raggiunge un trio tra i più duri su arenaria dell’epoca a soli 14 anni. 

Stanleyville (E4/5c) – scalata nel luglio 1973 – è descritta nell’attuale guida di Stanage come ‘una salita da capogiro con protezioni discutibili nei passi chiave’. La via dimostrò una serie di elementi chiave che caratterizzarono questa e molte delle successive creazioni di John, ovvero il suo occhio per la linea, le abilità tecniche di arrampicata e la capacità di dare il meglio anche di fronte a protezioni carenti. La sua era la classica e formidabile combinazione di abilità che sta alla base delle imprese delle vere leggende dell’arrampicata. È importante sottolineare che Stanleyville non fu scalata solo con il suo allora abituale compagno Neil Stokes, ma che anche Steve Bancroft si unì al gruppo. Neil si sarebbe presto allontanato dall’arrampicata, ma la coppia Allen-Bancroft è rimasta unita per i quattro anni successivi, fino alla partenza di John. È stata una coppia formidabile, al pari di quelle formate da Brown-Whillans, Liversey-Fawcett e altri.”

Keith Sharples per climber.co.uk

Nel 1974 Allen libera The Moon (E3/5c, 5b) a Gogarth: una prima ascensione che dimostra la maturità arrampicatoria raggiunta da John, che supera il livello di scalatore da falesia e va oltre.

Nel 1975 aggiunge alla lunga lista di salite Moon Crack (E5/6b), Reticent Mass Murderer (E5/6b), Hairless Heart (E5/5c), White Wand (E5/6a), Profit of Doom (E4/6b) e London Wall (E5/6b).

Ah, voglio ricordartelo: non stiamo parlando di gradi della scala a cui siamo abituati noi, ma della scala britannica!

Detto questo, proseguiamo.

A Cloggy è sua la prima ascensione in libera (riconosciuta) di Great Wall (E4/6a), anche se, come la rivista Mountain ha scherzosamente precisato, durante la salita utilizza la magnesite. Ma lasciamo correre, vero?!

Nel 1976  libera Artless (E5/6b), Moon Walk (E4/6a), Nectar (E4), Strapadictomy (E5/6a) e Caricature (E5/6a), salite sorprendenti per l’epoca.

Per quanto riguarda Caricature si scrisse:

“Allen ha varcato la soglia del possibile”.

Uno scalatore visionario ai suoi tempi, come pochi altri della sua generazione: l’amico Graham Hoey ricorda che John 

“non si lasciava intimidire dall’apparente difficoltà di una linea, né dalla reputazione che questa potesse aver acquisito dopo le fatiche dei ‘grandi’ del passato o dei suoi rivali più anziani. Si divertiva grazie alla sfida che questi tiri rappresentavano all’epoca. Anche oggi, con le attrezzature moderne e l’attuale preparazione fisica, queste vie del 1975-1976 rappresentano una sfida considerevole e le salite a vista sono rare”.

Nel 1976 John Allen si trasferisce in Nuova Zelanda con i genitori e anche lì la sua attività non si ferma, con nuove salite e incredibili ripetizioni di vie difficili ad Arapiles, in Australia. John sfrutta le sue abilità anche sulle big wall, come la salita senza jumar nel 1981 di The Nose su El Capitan con Simon Horrox in un solo giorno in alternata.

John Allen in Yosemite nel 1981

Nel 1982, dopo un intervento chirurgico alla spalla, John torna in Inghilterra, dove si accorge che qualcosa è cambiato: Jonny Woodward aveva salito Beau Geste e i gradi stanno aumentando. Con quella spalla per Allen è difficile stare al passo e raggiungere l’attuale grado massimo, l’E7, sembra arduo. Inoltre Johnny Dawes, che pare il suo erede designato, sta per alzare ancora l’asticella! 

Ma che importa: l’obiettivo di Allen è scalare, tracciare nuove vie, esplorare, sperimentare, trovare e superare il limite. La zona del Peak è il suo parco giochi e laboratorio. 

“John era una sorta di scalatore romantico, come lui stesso ammetteva, ma il suo vivo interesse per la difficoltà tecnica (qualcosa che, come ammetteva, era in contrasto con le sue idee romantiche) lo ha senza dubbio spinto oltre i centri di arrampicata come Millstone. Ovunque andasse ci metteva il suo occhio e la sua inclinazione tecnica, creando vie visionarie.

Ad esempio, Reticent Mass Murderer (E4) a Cratcliffe merita sicuramente di essere citata. Scalata nel 1976, l’anno dopo che John aveva liberato Requiem (E3/6a), Reticent dimostra il talento di Allen in tutti i tipi di arrampicata, in questo caso quella su fessura. Breve ma estremamente difficile, Reticent offre quasi ogni aspetto dell’arrampicata su fessura nei pochi movimenti necessari per scalarla. Pochi ci provano e ancora meno ci riescono.”

Keith Sharples per climber.co.uk

Durante la metà degli anni Ottanta John sale Chip Shop Brawl (boulder di 7A+), West Side Story (un boulder di 7B+), Shirley’s Shining Temple (7C boulder), The Fall (E6/6b), Boys Will Be Boys (E6/6c), The Children’s House (E5), Feet Neet (E5/6c) e Concept of Kinky (E6/6c) nel 1989. E poche sono le ripetizioni.
Boys Will Be Boys la sale in solitaria nel 1986 dopo averla provata in inverno, quando superò un grande cumulo di neve, ma cadde quasi al top.

John Allen sale Shirley’s Shining Temple (E5 7a) a Stanage nel marzo 1984, durante la sua seconda fase di esplorazione delle vie su arenaria. Foto- © Paul Williams.

“Da giovane adolescente ossessionato dall’arenaria che arrampicava nei primi anni ’70, avevo sentito parlare di John Allen, ‘il prossimo Joe Brown’, ma fu solo nel 1975 a Millstone Edge che le nostre strade si incrociarono. Un giovane si avvicinò a Edge Lane (E5/6c), si mise il caschetto e la scalò subito in solitaria. Fu uno spettacolo affascinante vedere questo scalatore salire con calma e fluidità una delle vie più difficili del Peak: non avevo mai visto nulla di simile. ‘Quello è John Allen’, disse il mio amico. Allen aveva solo 16 anni, era pochi mesi più giovane di me, ma sembrava molto più grande con il suo fisico robusto e il suo stile di arrampicata sicuro.”

Graham Hoey

Coraggio, pelo sullo stomaco, follia: chiamalo come vuoi, ma superare il confine è l’unica prova dell’esistenza del limite.

John Allen sale in free solo Edge Lane. © John Woodhouse

FONTI

https://climbing-history.org

https://www.climber.co.uk

https://www.climber.co.uk

https://www.climber.co.uk

https://gripped.com

John Allen tiene banco alla presentazione di Peak Rock nel dicembre 2013. Anche il suo umorismo sottile era leggendario. nella foto con Jerry Moffatt, Ron Fawcett e Niall Grimes. Foto- © Keith Sharples


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