Falesia La grattugia

Località Tessari (VR)

La falesia è stata scoperta da Beppo Zanini, sviluppata da Guido Girardini, ripresa in mano da Luca Gelmetti e Walter Piva.
La roccia è porosa, “lavorata e cesellata dallo stillicidio dell’acqua proveniente dallo strapiuombo”. Le gocce caratterizzano la parete a metà e le canne la parte superiore, che ospita il prolungamento ‘duro’ delle vie per chi volesse andare alla seconda catena.
Consigliatissima, soprattutto per allenare a posizionare bene i piedi. Bella esperienza!
Chiodatura ottima. (consigliato il caschetto)

Esposizione: est (sole fino al primo pomeriggio), ideale nelle mezze stagioni e in inverno, ma chi fa sicura è sempre all’ombra.

Avvicinamento: 15-20 min dal parcheggio (il solito delle vie): si attraversa l’abitato, il vigneto lungo il sentierino, si svolta a sinistra e si prosegue lungo il sentiero nel bosco. La falesia si può raggiungere voltando a sinistra al primo ometto, costeggiando la parete per qualche minuto, o svoltando a sinistra al secondo ometto, fino alla parete.

Il primo è il settore nuovo (dal 6a al 7a+), caratterizzato da molte canne. Il settore classico ospita vie dal 5b (uno) al 7b+.

Consiglio l’acquisto della guida Verona Rock!


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