C’è il sole, il cielo è limpido, il vero freddo invernale dovrà ancora arrivare, ma qui nella falesia di Campore sembra che non solo il tempo si sia fermato, anche la temperatura è rimasta quella estiva.
Il sentiero, che prendiamo a sinistra lasciando la stradina sterrata, si immerge tra gli alberi e ci conduce in discesa in un luogo dalle tinte calde, illuminato dal sole mattutino. Già l’ambiente mi piace: appare quasi come se lo stesse descrivendo un libro di storie per bambini.
Dopo circa quindici minuti di strada da dove abbiamo parcheggiato la macchina (accanto a una vecchia stalla in pietra che appare abbandonata), arriviamo in questa piccola falesia dalle alte pareti.
Già lungo il sentiero sentiamo sulla pelle un calore particolare, strano per la stagione, e questo tepore ci accompagna per tutta la giornata, anche all’ombra. Il sole scotta, ma non è mai fastidioso.
Arriviamo verso le 11 e già questa falesia invernale è illuminata, e rimarrà così fino alle 16, 16.30, quando per il sole è l’ora del suo tramonto.
Qui ci sono 27 tiri, lunghi tra i 20 metri e i 35. I gradi sono giusti e vanno dal 5c al 7a+. La roccia appare come se si stesse sgretolando da un momento all’altro e invece è davvero perfetta, compatta, porosa e dai colori che con il loro contrasto evidenziano ogni presa e ogni appiglio. Salire i tiri è un bel viaggio su placche e lievi strapiombi, atletico e di equilibrio.
Ci siamo divertiti molto e la consiglio. Nella speranza che rimanga sempre nel suo clima mite, non solo per la temperatura, ma anche per l’atmosfera e la frequentazione.
Ti rimando al link di falesia.it per i tiri di questa falesia invernale del veronese.
Qui parcheggi l’auto.






Di’ la tua!