
‘Se non riesci a eseguire un singolo movimento difficile, non hai nulla da resistere’, lo ha affermato Tony Yaniro, uno dei fautori dell’allenamento moderno per l’arrampicata e molto probabilmente il primo arrampicatore a salire in red point un 8a. Un allenamento che si basa soprattutto sul formare la forza necessaria per garantire il mantenimento della resistenza…

Giovane alpinista friulano, il più grande secondo Sandro Piussi, Lomasti nacque a Pontebba nel 1959. Nel 1974 iniziò la sua attività alpinistica insieme ad alcuni amici su vie facili di II e III grado, affiancandola a un metodico allenamento autoimposto. Nel 1975 con gli amici Vittorio di Marco, Sandro Tussi e Emilio di Marco aprì…

La parte più compatta della parete sud della Marmolada aveva attirato da tempo l’attenzione di diversi alpinisti, tra cui uno dei più famosi: Heinz Mariacher, che era stato già protagonista di alcuni tentativi sulla parete d’argento. Nel 1981, però, i cecoslovacchi Jindřich Šustr (all’epoca diciassettenne) e Igor Koller lo precedettero con una salita che avrebbe…

Ricordi com’è andata sul K2 del 1954? La spedizione era composta da alcuni dei migliori alpinisti dell’epoca, tra cui Walter Bonatti e Erich Abram. “Io ero quasi sempre in tenda con Walter Bonatti e con Cirillo Florianini. Occidentalisti ed orientalisti (alpinisti con esperienza sulle Alpi occidentali o orientali N.d.R.) erano in ugual numero. Favoriti erano…

Tutti gli appassionati conoscono Midnight Lightning, il boulder V8 (7B+) sul masso al centro del mitico Camp 4. Non tutti però conoscono l’origine della sit start, la tecnica che prevede di iniziare un boulder da seduti e che ha rivoluzionato le regole del ‘gioco’. Ma soprattutto non tutti risalgono a chi ha inventato questa tecnica…

L’arrampicata tradizionale (TRAD) nel Regno Unito ha un sistema di classificazione diverso da quelli a cui siamo abituati, dato che la nostra bibbia è la scala UIAA (scala francese per l’arrampicata sportiva). L’arrampicata TRAD, clean climbing, la salita pulita è quella dove l’arrampicatore non lascia protezioni in parete (chiodi, spit o altro) e per la…

Da oltreoceano, dove ci siamo uniti per qualche articolo agli Stonemasters, sposto in Europa, anche se lasciamo sempre un po’ di acqua a separarci dal territorio di cui voglio iniziare a parlarti. Ti va di accompagnarmi? Allora seguimi!Arriviamo in Gran Bretagna e per cominciare a trattare di questo stile di arrampicata e della sua storia,…

Che ne dici di tornare con me negli anni ’70? Ma non in un posto qualunque, ti chiedo di trasferirti con me nello Yosemite degli Stonemasters! Eh sì, un’altra volta, ma oggi andiamo a conoscere i diversi arrampicatori che divennero una parte fondamentale nella storia dell’arrampicata americana e nella sua evoluzione. Dai, ormai ci sei…

Ti va di tornare con me negli anni ’70? Solo per pochi minuti, o anche intere ore, se preferisci. È passato parecchio tempo, dobbiamo tornare indietro, certo, eppure allora erano così avanti. Sto parlando di un gruppo di arrampicatori. Siamo in California. Ti do il benvenuto tra gli Stonemasters. “Avevo bisogno di compagni e di…

È un nuovo mattino: il sole rosseggia, ma ancora non si fa vedere, è al di là dell’orizzonte. La macchina sfreccia lungo l’autostrada, si lascia alle spalle le Dolomiti, a sinistra scorre il Po e a destra la catena montuosa delle Alpi cambia faccia. Non volta verso Torino, ma prosegue la sua strada verso una…

Ho avuto la fortuna di parlare ancora con Pietro Crivellaro, questa volta sul Monte Rosa. Quando sono state esplorate le sue vette? Da chi? E perché sono molto importanti queste esplorazioni? Forse più della prima salita alla punta più alta del massiccio. A queste e ad altre domande ho trovato parecchie risposte da parte di…

Nella biblioteca del CAI di Torino, sfogliando Momenti d’alpinismo della Rivista della montagna del 1985, incontrai questo interessante articolo di Pietro Crivellaro su uno dei miti della storia dell’alpinismo, Giovan Battista Vinatzer. Riassumerlo vorrebbe dire rovinarlo, quindi lo riporto tale e quale e ringrazio l’autore per avere raccontato un alpinista tanto silenzioso quanto formidabile. Tutti…

Per la serata organizzata dal Gruppo Rocciatori Renato Casarotto di Vicenza, in collaborazione con la sezione del CAI Vicenza e del Comune, ho costruito questa breve presentazione relativa alle donne nella storia dell’alpinismo.Preciso la brevità in quanto sono molte di più le alpiniste che hanno fatto, e tuttora scrivono, la storia dell’alpinismo, oltre alle tante…

L’arrampicata sulle grandi pareti, a cui abbiamo assistito negli anni ’50 e ’60, stava lasciando spazio allo stile del free climbing, dove le corde erano utilizzate solo con lo scopo di proteggersi. John Bachar andò oltre.

Dell’alpinismo americano se ne possono raccontare parecchie di storie, ma una in particolare è curiosa e interessante. Quella dell’attrezzatura!

Quando sono immersa nella ricerca e nel riordino del materiale testuale e fotografico, il tempo scorre senza che me ne accorga, a tal punto che deve chiamarmi mia mamma, con cui ho un appuntamento a cena, per ricordarmi che sono in ritardo. Ancora una volta. E che ci posso fare? Questo non è un lavoro,…

Potremmo pensare che siano storie di amicizia, ma anche di estrema competizione, avventure leggendarie vissute da uomini e donne fuori di testa, pronti a tutto per raggiungere le cime, per realizzare prime ascensioni, per conquistare pareti… Non sapremo mai cosa passava per la loro testa, se fossero davvero amici o fissati conquistatori di obiettivi personali,…

No, l’alpinismo del Nuovo Mattino non è morto, si è solo assopito per dare voce agli avvenimenti che il mutare dei tempi porta con sé e che sono soltanto termini di paragone per lasciare libera scelta agli alpinisti di tutte le età e correnti di pensiero.

Proviamo a scavare nel profondo della mente umana, fino a raggiungere quelle sensazioni che a volte, in modo conscio o inconscio, proviamo quando siamo soli e ci ritroviamo a pensare. Voglio leggerti una parte dell’articolo “Riflessioni” di Gian Piero Motti, uscito nella rivista mensile del CAI nel giugno 1971. “‘«E tu, Gian Piero, cosa fai?…

È tra le righe che trovo ispirazione per le vie che salgo e vorrei salire? Anche e soprattutto, direi. Tra le righe della storia dell’alpinismo: in quegli spazi bianchi, formati dai binari di parole che scorrono sulle pagine, crescono i miei pensieri e le mie ambizioni, talvolta troppo alte, e allora torno alle mie vette…

Il libro di Gian Piero Motti esplora l’evoluzione dell’alpinismo. Motti discute l’uso dei mezzi artificiali e il loro impatto sulle pratiche alpinistiche. L’opera invita a riflettere sulla sicurezza, sulla libertà individuale e sulle sfide costanti affrontate dagli alpinisti.

Era il 26 maggio del 1935 quando Umberto Conforto, Luigi Toffoli e Danilo Zoppi aprirono lo Spigolo Conforto, con ai piedi gli scarponi e nelle mani dei chiodi. Ma iniziamo dal principio (e per questo ringrazio Marco e Diego, che nella loro guida d’arrampicata Val d’Astico Verticale hanno raccontato questa storia).Il 25 maggio, il giorno…

È da mesi che volevo scrivere di lui, anche se probabilmente Giovanni Battista Vinatzer non sarebbe stato d’accordo. Non amava parlare di sé e infatti non scrisse una riga delle sue ascensioni: le uniche sue parole gli sono forse sfuggite, in dialoghi o su fogli smarriti nella storia dell’alpinismo. “È lo scalatore più sottovalutato del…

Che ci importa della storia? È passato e noi guardiamo al futuro. Giusto? Ebbene non sono solita a guardare indietro, ma in certi contesti ritengo sia necessario farlo. Accade però, purtroppo, che non si voglia per pigrizia o per menefreghismo, che poi diventa semplicemente irriconoscenza. Capita infatti di scegliere una via recente protetta a fix,…