“Attraverso le asperità sino alle stelle”: con un nome così, ASTRA, e un settore del genere, non potevo trovare titolo migliore.
Siamo a Tonezza del Cimone, nella falesia dei 4 Gatti. Anzi no, per ora siamo in furgone, nella caverna dei tesori di Paolo Leonardi, pronti per finire di sistemare uno dei tiri del settore ASTRA. O meglio, lui sistema, io osservo.



Quel che mi piace della filosofia di Paolo (in parte, perché ammetto di non condividere tutto al 100%, ma il bello dell’arrampicata è proprio questo: le tante correnti di pensiero che non mettono d’accordo, ma che stimolano discussioni e idee) è che ‘non si modifica la parete per riuscire a passare’. Mi spiego: la pulizia della parete è normale, per la sicurezza di chi arrampica e di chi sta sotto a far sicura, quindi si tolgono eventuale vegetazione in eccesso, massi pericolanti, detriti depositati nel tempo. Ma mai si scava per riuscire a fare un passo: qualcuno prima o poi ci riuscirà, altrimenti rimane ‘un tiro da liberare’. Al massimo si resina qualcosa di indispensabile, ma che la roccia, la natura, ha creato.
Torniamo a noi. Partiamo carichi di materiale verso il settore ASTRA, che si trova poco dopo l’anfiteatro (dove ci sono i tiri Sandra, Pallottola, Solstizio…) e poco prima dei tiri Aperol, Va in Cina e altri. A sinistra si scorge la scaletta, parte della facile ferratina che hanno ricostruito i 4 Gatti da poco tempo a causa di una piccola frana.

Arriviamo al settore e Paolo mi insegna come risalire una corda fissa con la sua attrezzatura (di qualche annetto, ma tiene ancora…) e alcune manovre, per poi toglierla. Mentre lui conclude gli ultimi ritocchi su un bellissimo tiro a destra, io mi impegno nel poco lavoro che devo fare.



Riesco nell’impresa e qui voglio dedicare un pensiero a tutti i chiodatori: “ho faticato a risalire una ventina di metri, quindi, ragazzi, vi stimo e vi ringrazio, voi che chiodate e sistemate tiri e vie, perché è un lavoro davvero duro e mosso dalla sola passione. Grazie!”
Il settore ASTRA è stato chiodato una ventina di anni fa da Paolo con protezioni distanti e vecchi spit: oggi le protezioni sono state cambiate con nuove più sicure e ne sono state aggiunte, perché ogni tiro possa essere salito in piena sicurezza. I gradi… be’ i gradi… posso dire che qui di generoso non c’è nulla, ma è un settore ideale per abbassare la cresta ai bulli e soprattutto per chi vuole allenare tecnica e capacità di lettura dei passaggi.






Nulla è mai banale o scontato, qualche passaggio è poco intuitivo, ma ammetto che qui ci sono tra i tiri più belli della falesia.
Attraverso il finto 5c: 6b+ con uscita difficile.
Black Ice: 7a prima catena, 7a+ alla seconda catena.
Mago: 6c (placca magnifica).
Milly be good: 6b (bellissimo diedro nella prima parte e placca strapiombante nella seconda), 6b+ alla seconda catena.
Collirio: 6a+ (da ragionare sul passo a metà).
Zio Billy: 6a+ (bella per scaldarsi)
G9: 6a+ (difficile a vista).
Gioielli di famiglia: 6c+ (resistenza e forza nei due passaggi chiave).
No dai e Super ale: progetti molto duri.
Altri…
Dunque è rinato un altro settore nella falesia di Tonezza, nel solito bosco incantato dove dalla roccia nascono vie che conducono alle stelle.

Di’ la tua!