vie zona Verona

La montagna chiama e devo andare.
(John Muir)

Via Carmina Burana****

La via è stata aperta da Bruno Bettio e Michele Macrì nel 1984.

“[…] La natura ha offerto agli scalatori uno dei luoghi più suggestivi del nord Italia sia per l’ambiente che per la qualità della roccia. La struttura della falesia è molto articolata: placche, fessure, strapiombi e camini caratterizzano la parte centrale che arriva anche ai cento metri di altezza. Proprio per questo è stata una delle prime pareti ad attirare l’attenzione degli scalatori veronesi che ne hanno esplorato le linee di minor resistenza realizzando comunque itinerari di notevole impegno e estetica”
[Dalla guida “Monte Baldo Rock” di Cristiano Pastorello e Eugenio Cipriani.]

DIFFICOLTÀ
VI+/VI, A0

SVILUPPO
125 metri

ESPOSIZIONE
Est

MATERIALE
Una decina di rinvii, friend dal 0,5 al 2, cordini.

AVVICINAMENTO
5 minuti (dal parcheggio accanto alla falesia)

RITORNO
30 minuti


Una via per Zeno

Monte Cimo – Parete rossa di Castel Presina

La via è stata aperta da  B.Vidali e L. Gaspari nel 2007.
Attenzione alla roccia soprattutto nei primi due tiri. La parte centrale vale la via, con roccia ottima e lavorata.

DIFFICOLTÀ
7a max, 6a obbligatorio. S1. I punti più duri sono azzerabili, ma richiedono minimo 6a. Allego la relazione di Samuele Mazzolini che secondo me è la più corretta.

SVILUPPO: 190 metri in 7 lunghezze.

ESPOSIZIONE
Sud-est (consigliata anche in inverno nelle giornate soleggiate).

Materiale: 14 rinvii sono sufficienti. Non servono friend. La via è ben protetta a fix.

Avvicinamento: 20 minuti in discesa.
Ritorno: 15/20 minuti.


Per raggiungere la parete di Castel Presina allego le parole raccolte dal sito http://www.scuolaguidodellatorre.it

  • Accesso stradale: raggiungere Affi (VR) e da lì seguire per Caprino Veronese e Spiazzi. Dopo un po’, sulla destra, si trova il ristorante “La Baita” e subito dopo occorre prendere a destra una strada in discesa (indicazioni per Cà Scala, Broieschi, Porcino). Non prendere la strada per Porcino che si trova prima di arrivare al ristorante “La Baita”.
    La strada poi sale. Quando inizia a scendere si trovano sulla sinistra degli slarghi per posteggiare.
  • Avvicinamento: dalla strada in discesa seguire tracce in discesa fino a una palina che indica Castel Presina. Da qui si va a sinistra, faccia a valle, incontrando un’altra palina indicatrice per Castel Presina. Ora seguire il sentiero che prima scende e poi arriva sotto la parete. (20 minuti)

via Date A Cesare Quel Che È Di Cesare

Monte Cimo – Parete Rossa Di Castel Presina

Aperta da Gigi Pinamonte e Silvio Campagnola nei primi anni ’90, poi da Gigi Pinamonte dall’alto nel 2017.

DIFFICOLTÀ
6c max, o 6a e A0 obbligato. S1.

SVILUPPO: 160 metri in 7 lunghezze.

ESPOSIZIONE
Sud-est (consigliata anche in inverno nelle giornate soleggiate).

Materiale: 14 rinvii sono sufficienti. Le soste sono attrezzate con fix e catena. La via è sportiva e protetta più che bene.

Da provare anche per chi vuole azzardare gradi come 6b e 6c.

[Informazioni: grazie a Scuola Alpinismo e Scialpinismo Guido della Torre]

Avvicinamento: 20 minuti in discesa.
Ritorno: 15/20 minuti.

via Date A Cesare Quel Che È Di Cesare

via Le Petit Homme et la Grande Femme

Eldorado – Chiusa di Ceraino

La via della parete Eldorado alla Chiusa di Ceraino è stata aperta da Andrea Simonini nel 2015 in autosicura dal basso (tranne l’ultimo tiro).

DIFFICOLTÀ
6c+ max, 6b obbligatorio. S2.

SVILUPPO: 120 metri in 5 lunghezze.

ESPOSIZIONE
Ovest (in ombra fino alle 11-12).

Materiale: 13 rinvii sono sufficienti. Le soste sono attrezzate con fix e catena. La via è sportiva.

Avvicinamento: 20 minuti in discesa.
Ritorno: 15/20 minuti.

via Le Petit Homme et la Grande Femme

via dei Birbanti

Monte Pastello – Parete Ovest

Aperta da Marco Gnaccarini e Ivan Maghella, in varie giornate nell’estate 2022.

DIFFICOLTÀ
7a, S2
6b obbligatorio

SVILUPPO: 180 metri, 6 lunghezze (+ il primo tiro della via 40 Galee)

ESPOSIZIONE
Ovest, al sole dalla tarda mattinata

– Primo tiro: 40m, 6a, 11 fix
– Secondo tiro 25m, 6b+, 10 fix
– Terzo tiro 40m, 6b+, 12 fix
– Quarto tiro 20m, 6a, 7 fix
– Quinto tiro 40m, 7a (un passo) poi 6b+, 14 fix
– Sesto tiro 20m, 6a, 4 fix

Materiale: via completamente attrezzata a fix e qualche clessidra già in loco, bastano 14 rinvii per la progressione.

Nei punti più difficili la spittatura è ravvicinata S1 ed il passo di 7a si può azzerare senza problemi. Scalata su placche a buchi, con fessura finale, alcune lunghezze sono entusiasmanti, sembra di essere sulle placche del Verdon. I tiri di 6b+ sono leggermente strapiombanti ed offrono una scalata estetica e molto bella su gocce e buchi.
Roccia per la maggior parte molto bella con un calcare grigio compatto.
La via attacca 60 metri a sinistra della via delle 40 Galee, dopo aver percorso il primo tiro di questa.
[Informazioni raccolte dalla relazione]

Avvicinamento: 40 minuti su falso piano.
Ritorno: mezzora in discesa.

via dei Birbanti

via La tigre del ribaltabile

Monte Rocca – Chiusa di Ceraino

Primi salitori: Massimo Comparini, Matteo Rivadossi, Sara De Stefani nel giugno 2022.

“Stupenda via sportiva a Ceraino Classica aperta dal basso: pur di difficoltà e sviluppo contenuti, offre un’arrampicata particolarmente remunerativa e varia su roccia perfetta. Location ed esposizione verdoniane. È la terza e più difficile sorella de Gli Ormonauti e Belli e Dannati.”
[da Planetmountain.com dove trovi l’intera descrizione: clicca qui]

DIFFICOLTÀ
7a, S2/I
6b+ obbligatorio

ESPOSIZIONE
Est, al sole dalle 9 alle 12-13

Ambiente tranquillo (forse la strada vicina potrebbe un po’ infastidire per il rumore, ma poi non la concentrazione annulla ogni distrazione), roccia stupenda, bel panorama sul fiume e la Chiusa di Ceraino.

Bellissima via!

Avvicinamento: 5 minuti.
Ritorno: 25-30 minuti
in discesa.

via La tigre del ribaltabile