Vado o non vado?
Quando mi è stato proposto un viaggio ‘arrampicatorio’ come quello dell’anno scorso stavo vivendo un periodo particolare della mia vita: ero in attesa dei risultati delle analisi e una spada di Damocle pendeva sulla mia testa, ma la voglia di cambiare aria era tanta che confermai anche il volo pagando la mia quota. Se fosse andato tutto storto, pazienza, avrei perso i soldi del biglietto, ma la vidi come un porta fortuna. E così è stato.
Oggi siamo in partenza per Maiorca, in ben 10 persone. E ci sono anch’io. Per ora la fortuna è dalla mia parte!
Le circa due ore di volo scorrono in fretta e lasciato il piccolo aeroporto di Treviso ci ritroviamo la sera nel ben più grande aeroporto di Maiorca, pronti per ritirare le auto e partire per Campanet, dove alloggiamo.
La sistemazione è perfetta, ci stiamo comodamente e già pensiamo alla prima falesia della vacanza: Caimari.
Ma aspetta, prima che continui con il diario di viaggio/arrampicata, voglio introdurti in questa famosa e bellissima area con le parole della guida.
“Mallorca, una splendida isola del Mediterraneo, è una delle destinazioni più ambite d’Europa per l’arrampicata sportiva. Le sue magnifiche montagne e la sua costa mozzafiato ospitano una grande varietà di falesie straordinarie, offrendo agli arrampicatori alcuni dei luoghi più maestosi che si possano trovare al mondo. Grazie al clima perfetto, alle infrastrutture turistiche ben consolidate e alla cordialità della gente del posto, è il luogo ideale per ogni appassionato di arrampicata sportiva.
Alla prima visita a Maiorca, gli scalatori rimangono spesso stupiti dalla grande quantità di roccia presente, sia in montagna che lungo la costa. Tuttavia, il numero effettivo di falesie attrezzate è relativamente ridotto.
Non mancano comunque le vie da esplorare, anche se molti dei posti migliori non sono immediatamente evidenti. Mentre le montagne vantano la loro quota di falesie di prim’ordine, gran parte dell’arrampicata dell’isola si trova lungo la costa orientale frastagliata o sulla spettacolare penisola di Formentor.
[…]
Maiorca offre numerose possibilità di arrampicata a quasi tutti i livelli: i gradi vanno dal 3 e 4 fino all’attuale grado più difficile, il 9a. Puoi metterti alla prova su alcune delle formazioni di calcare più ripide d’Europa in una grotta ombreggiata esposta a nord; puoi trascorrere una settimana di vacanza scalando piacevoli pareti su perfette placche di roccia grigia compatta, oppure affrontare la famosa via a più tiri dell’isola, Albahida a Sa Gubia, una linea che si può vedere dall’alto mentre ci si avvicina all’aeroporto di Palma. Il tutto godendoti il sole estivo o invernale.
[…]
Nel corso degli anni l’arrampicata sportiva a Maiorca si è sviluppata a un ritmo piuttosto rilassato, proprio come lo stile di vita tranquillo dell’isola. L’enorme abbondanza di opportunità di arrampicata sembra aver lasciato gli scalatori locali con l’imbarazzo della scelta. Tuttavia, negli ultimi anni, il ritmo ha subito un’accelerazione, con un numero crescente di scalatori che scoprono e chiodano nuove falesie.
Sono state chiodate nuove località degne di nota, come Cala Bota, Mont Port e Capella, mentre aree consolidate come S’estret, Caimari e Sa Mola de Felanitx hanno visto l’aggiunta di una serie di nuove splendide vie.
[…]”
Nella guida sono parecchie le falesie elencate (anche se sicuramente molte i local se le sono tenute per loro!). Per scalare
“Avrai bisogno di circa 12-20 rinvii e una corda singola.
[Tra le poche vie descritte in questo libro che richiedono l’uso di altra attrezzatura, solo una è probabilmente nella lista delle vie da scalare della maggior parte degli scalatori: Albahida a Sa Gubia. Se desideri scalare questa via, portati un piccolo set di protezioni veloci, comprese diverse fettucce. Sull’isola si pratica molto l’arrampicata trad, ma non è descritta in questa guida.]
È consigliabile una corda singola da 60 o 70 metri.
[…]
Le vie a Maiorca sono classificate secondo il consueto sistema dei gradi sportivi.
Ma i gradi maiorchini hanno avuto la reputazione nel corso degli anni di essere estremamente difficili, specialmente nella fascia che va dal 5a al 7a circa. Con le successive edizioni delle guide Rockfax abbiamo cercato di razionalizzare questi gradi intermedi, allineandoli a quelli di altre zone, ma potrebbero esserci ancora delle sorprese. Inoltre le vie sulle falesie di recente sviluppo potrebbero non essere state ancora valutate correttamente.”

Ricordati di acquistare la guida aggiornata! I nomi dei tiri non sono scritti in parete, quindi i disegni della guida possono tornare molto utili.
La maggior parte dei tiri (quasi tutti) richiedono la manovra, perché le catene sono prive di moschettoni.

CAIMARI****
Scritto questo, torniamo alla prima falesia della nostra vacanza, Caimari, a sud delle montagne, verso ovest nell’entroterra.
Esposizione: ovest.
Avvicinamento: 20 minuti.
Tiri: per tutti i gusti.
Maggiori informazioni: qui.
Parcheggio: qui.
L’area comprende quattro falesie sparse lungo una stretta valle appena a nord della città di Caimari.
Il settore Cueva è una parete molto ripida con vie molto difficili.
Gli altri settori presentano molti più tiri con gradi di difficoltà accessibili (alcuni tiri hanno gradi generosi).
Hairpin Wall ha vie più facili ed è a pochi minuti dall’auto.
Gli altri due settori (Muro de Caimari e Comuna de Caimari) sono vicini e la roccia è eccellente. Entrambi presentano vie molto varie: è richiesto buon uso delle dita e alcune sono lunghe linee di calcare splendide (consiglio di provare le facili vie di 40 metri).
Per fare sicura la vegetazione garantisce molta ombra.
Se c’è vento, la maggior parte dei settori è protetta.




ALARÒ***
Esposizione: ovest.
Avvicinamento: 30-40 minuti.
Tiri: si diverte chi arrampica dal 5c (solo due tiri) in su.
Maggiori informazioni: qui.
Parcheggio: qui.
L’avvicinamento dal parcheggio sopra il paese di Alarò al Castillo d’Alarò è un bel sentiero sterrato (noi l’abbiamo percorso a piedi per paura che le buche potessero danneggiare le auto). Al bivio si continua a destra viso a monte, per arrivare attraverso un sentiero malconcio alle splendide pareti della falesia. Io le ho trovate monumentali. I gradi non sono regalati e ci si diverte se si arrampica almeno sul 6a.
“Il settore Chorreras offre tiri di 30 metri su formazioni calcaree immacolate, che vanno da quelli sottili come una matita a quelli simili a tronchi d’albero. Appena più a destra sono state aperte alcune linee di grado più elevato dall’aspetto incredibile che conducono alla parete sopra le vecchie vie su placca. Gli altri due settori non sono altrettanto spettacolari, ma presentano comunque alcune vie importanti. Tra queste vi sono alcune vie più facili sulla Paret de sa Porta e alcune vie a più tiri nel Settore del Medio (che rimane all’ombra più a lungo).
I chiodi sulla Paret de sa Porta mostrano i segni del tempo, anche se alcune vie sono state riattrezzate di recente.
Il ristorante Es Verger è un posto fantastico per bere una birra o per assaggiare il suo famoso piatto a base di agnello.”





MONT PORT ***
Esposizione: sud-ovest.
Avvicinamento: 20-30 minuti.
Vista mozzafiato sul mare.
Tiri: per tutti i gusti.
Maggiori informazioni: qui.
Parcheggio: qui.
Scenografica falesia a due passi da una splendida caletta e con una vista impagabile, Mont Port merita sicuramente una visita. I gradi del settore principale, Dragonera, vanno dal 5c e 7a+ (generosi). Troverai tiri su tetti nella grotta, placche grigie incise da canne sulla destra, tiri panoramici sulla sinistra…
Attenzione agli spit: non tutti sono in buone condizioni, ma nei tiri più belli sono ottimi.
Per i pro ci sono due nuovi settori dietro lo spigolo, con tiri duri e molto duri, ma nella guida non ci sono.
Il sole illumina la falesia dal primo pomeriggio. Il posto è sconsigliato se c’è troppo vento.






SA GUBIA****
Esposizione: sud-ovest-nord-est.
Avvicinamento: 20-30 minuti.
Tiri: per tutti i gusti.
Maggiori informazioni: qui.
Parcheggio: qui.
L’immenso anfiteatro di Sa Gubia è la falesia più estesa e varia di Maiorca. E ti lascerà a bocca aperta.
Le difficoltà vanno dal 5 al 9a dei tiri sparsi nei vari settori.
Qui trovi anche vie multipitch, come l’imperdibile Albahida, semi-trad.
Unica pecca è il vento: qui spesso è ventoso, quindi meglio spostarsi al sole, dove la brezza attenua il calore dei raggi e la salita diventa oasi.

P.S. dalla guida Mallorca Sport Climbs.
“Sa Gubia è una delle falesie più importanti dell’isola e l’accesso sta diventando sempre più problematico.
Per garantire che l’accesso rimanga consentito, è fondamentale che gli arrampicatori rispettino le seguenti linee guida:
- È severamente vietato l’accesso ai cani.
- È vietato campeggiare o pernottare.
- Utilizzate esclusivamente il percorso di avvicinamento indicato.
- Non lasciate rifiuti: i mozziconi di sigaretta SONO rifiuti!
- Non sono ammesse visite guidate.
- Parcheggiare con attenzione come indicato nella guida.”



Non avevo molta voglia di partire: la routine quotidiana mi aveva avvolto nelle sue spire e ogni cambiamento era preceduto da ostacoli quasi insormontabili. Ma poi sono arrivata qui, con una bella compagnia, con sorrisi contagiosi, e tutto è diventato più semplice. La voglia di arrampicare ed esplorare posti nuovi su cui mettere mani e piedi ha pian piano fatto capolino nell’anima.
Magari non è travolgente come prima, però ogni fase della nostra vita è caratterizzata da una maturità che raggiungiamo dopo conoscenze, accadimenti, difficoltà e opportunità.
Ma ciò che conta, come sempre, è cogliere l’occasione.

Di’ la tua!