
Oggi l’indecisione sul bagnato sì o bagnato no ci porta a cambiare i piani e scegliere un itinerario recente di Heinz Grill, Franz Heiss e Martin Heiss aperta il 29 dicembre 2019: la via Linda. Breve, facile e soleggiata, è una linea logica, che solo in un tratto del quinto tiro interseca la via Decimo…

Banale scrivere di aver compiuto l’Incompiuta, vero? Bene, allora proverò a dire la mia senza frasi fatte. Un giorno Enrico mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto salire la Via Incompiuta sul Colodri e io gli ho detto entusiasta “certo!”. Partiamo da qualche mese fa. Anche per me questa classica della Valle del Sarca era…

Ma dopo la Via dei 4 Gatti, potevo non salire quella dei Tre cani? È una giornata autunnale, il sole ci scherza sopra e arrivati al Rifugio Il Granatiere sul Monte Cengio le nuvole iniziano a prendere il sopravvento. Discutiamo sul da farsi: al momento siamo gli unici due arrampicatori che azzardano una scalata con…

Siamo a fine ottobre e tra soli due giorni avremo un’ora in meno di luce la sera. Il cielo è sereno, finalmente dopo giorni di pioggia, e anche se l’autunno è arrivato da tempo, ancora è docile nella sua temperatura. Le foglie rosseggiano sugli alberi, ma il clima è ancora ospitale per arrampicare fino a…

Oggi pausa dalle lunghe vie, che con le loro temute particolarità non smettono di affascinare. Oggi pausa per riprendersi da un limitato periodo di stop, piano piano, con una via breve che nei suoi fugaci tiri mostra nella loro transitorietà un piccolo diedro, fuggevoli placche, momentanei strapiombi, tacche passeggere… il tutto vissuto con ristretti respiri…

Qualche minuto dopo Arco, arrivando da Rovereto, ci sono pareti straordinarie che non avevo mai visto. C’è un altro mondo, dove la roccia si erge verticale, somigliante a quella delle zone più selvagge delle Dolomiti, ma siamo a pochi metri di quota. Passiamo Pietramurata, il monte Casale con le sue splendide vie, arriviamo a Sarche…

«Lo sguardo non si riposa più sulle rocce, ma continuamente si perde nell’aria. […] In noi alpinisti il sentimento dell’arte è superiore a qualsiasi considerazione di praticità e convenienza. Dunque era quella una via ideale da percorrere.» È questo il pensiero di Emilio Comici, autore insieme a Mary Varale e Renato Zanutti il 7 e…

Se ne sentono e se ne leggono tante sul Diedro Martini nella parete centrale della Cima alle Coste, ma se una via non si scala, non è possibile né giudicare, né dare per assodato ciò che è detto o scritto. Quindi evitare una via o metterla prima in lista solo sulla base di parole altrui…

La via sale lo spigolo sud-est del Soglio d’Uderle ed è considerata tra le storiche una delle più belle e affascinanti delle prealpi vicentine. È un itinerario su roccia da buona a ottima, con soste sicure su golfari e chiodatura dove necessaria. Lungo il sentiero di avvicinamento riconosco la linea che da anni mi affascina…

Dopo una telefonata con Mario Schiro dei 4 Gatti, sfoglio con impazienza la sua guida L’Arrampicario, per trovare informazioni sulla sua via che ho salito qualche settimana fa: “I fiori della cicuta”. Da dove comincio? Vediamo… ma sì, inizio dall’itinerario: una via breve ma con difficoltà costanti che percorre la parete sud del settore est…

Piena estate. Una moltitudine di cordate. Sconvolgimento di piani. Ancora una volta. Ma ecco che c’è sempre qualcosa per cui vale la pena non seguire i progetti e buttarsi a capofitto in nuove avventure. E il Piz Ciavazes sopra di noi, con la sua immensa faccia chiara, rugata di rocce gialle e grigie, ci sorride…

“Settimina: gruppo irregolare per formazione che non può avere né suddivisione binaria né suddivisione ternaria, questo ne determina una difficoltà maggiore nell’esecuzione. Non avendo né ritmo ternario né ritmo binario può essere considerata (a seconda del tempo in cui si trova) un gruppo sovrabbondante oppure un gruppo insufficienti.”Questa è la definizione di settimina data da Wikipedia e…

Il Pasubio ci sta osservando mentre ci incamminiamo ai suoi piedi verso il Soglio Rosso, pronti ad affrontare la sua parete sulla via diretta, meglio conosciuta come la Carlesso, aperta il 16 luglio 1933 da Carlesso (“Biri”) e Casetta. Questa via, una delle classiche della zona, è purtroppo oggi molto poco ripetuta, soprattutto per la…

Chiamale coincidenze o semplicemente avvenimenti fuori programma, ma quando capitano, io sono felice. Perché? Il motivo sta nelle esperienze straordinarie che vivi quando progetti un viaggio e devi farne un altro, imprevisto ma che ti dà impensabili soddisfazioni. È successo oggi, nella Valle del Sarca: avevamo in programma una via e per un intoppo abbiamo…

Loro sono una cordata già protagonista di diverse vie, al lavoro sulla roccia per analizzare, esplorare, trasformare… Tranquillo e Dorian hanno ripetuto oggi con noi la loro nuova via, una linea sulla bastionata orientale del Monte Cengio, alla sinistra della via Mai strachi. Concluso nei primi giorni di agosto, questo itinerario sale la parete in…

“Mamma, non preoccuparti, va tutto bene… è che tornerò tardi. […] No, tranquilla, sto benissimo: abbiamo solo fatto tutto con calma, ce la siamo presi comoda insomma. […] Sì certo, siamo al rifugio e non c’è nessun problema!” Non nego che mi è scesa una lacrima per aver fatto preoccupare a casa, proprio davanti al…

Dalla finestra del Rifugio Vazzoler le Dolomiti sono imponenti e se non ti avvicini al vetro, non ne vedi la cima. Il sole è da poco tramontato, ma mi concede ancora una tenue luce per osservare il panorama. Come un tessuto di lino un po’ stropicciato le pareti della Torre Trieste e della Busazza giocano…

Il rumore dei passi è frenetico: lui è in testa lungo il tragitto e gli alberi sembrano indietreggiare durante il suo cammino. Avanza svelto e il tintinnio dei moschettoni è attutito da cordoni e cordini mentre le foglie e i rami secchi sotto i suoi piedi scrosciano, si rompono, volano rimbalzati dall’aria spostata mentre lui,…

Oggi abbiamo salito la via Le Petit Homme et la Grande Femme sulla parete Eldorado alla Chiusa di Ceraino, aperta da Andrea Simonini nel 2015 (in autosicura dal basso tranne l’ultimo tiro). Una bella linea che meriterebbe più ripetizioni. Andrea l’ha dedicata alla compagna e al figlio che stava per nascere. È una via corta,…

Siamo nella parete centrale del Monte Cengio per scalare la via Vivere la vita. Siamo qui per caso dopo la salita della bella via Fortuna qui vicino. Non ho letto quindi la relazione, ma in cordata con me ci sono Federico e uno degli apritori, Tranquillo Balasso, la mia relazione parlante. E anche un po’…

“Sono state delle belle giornate passate insieme ad amici: ci siamo sentiti fortunati ad aver condiviso dei bei momenti insieme!”Sono le parole di Lorenzo Dal Santo, che con Andrea Conforto hanno aperto nel settembre 2022 la via Fortuna sulla bastionata orientale del Monte Cengio. È una via R2 con una difficoltà massima di VII, poco…

La via del Gran diedro è stata aperta nel 1962 da Dell’Antonio e Marcon (altri scrivono 1974: chi ha la data precisa, può scriverla nei commenti e la/o ringrazierò moltissimo!), ed è il primo itinerario chiodato qui. Già da lontano lo scorgi in quella parete che ci ha ospitato la scorsa settimana per salire la…

Ora capisco perché si dice “arrampicarsi sugli specchi” quando si tenta ogni possibile stratagemma discorsivo per costruire una giustificazione realistica e accaparrarsi un perdono. È durissima e quasi mai la fai franca. Ecco, la prima volta su una via di porfido è così: ti tremano le gambe perché sai che stai per affrontare l’impresa, inizi…

“Sai Martina, se mi chiedi di questa via non mi ricordo moltissimo e di aneddoti stavolta non ne ho da raccontarti… se non uno. Hai mai visto il film ‘Un pesce di nome Wanda’? No?! Be’, devi vederlo: è surreale e divertente. C’è una scena in cui un uomo medita di assassinare un’anziana testimone di…

Siamo di nuovo sul Monte Cengio e questa volta per scalare, dopo la bella via Bisata aperta da Tranquillo Balasso e Erminio Xodo, la via Banshee. Da poco risistemata, questa bella linea è stata aperta nel ’93 e “ha seguito per la prima parte (i primi 20 metri) un tentativo precedente, chiodato a chiodi normali…

Eppure mi è capitato anche di pensare che abbandonare le montagne forse mi avrebbe fatto bene. Lo ammetto: mi passa per la testa questa ipotesi quando qualcosa va storto, quando non raggiungo un obiettivo o non arrampico come vorrei. Ma poi le osservo stagliarsi contro il cielo con le loro pareti e i loro bordi…