vie Monte Cengio

Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
(Renato Casarotto)

Via La prima volta***

Monte Cengio

Aperta da Tranquillo Balasso e Paolo Cerin il 12 settembre del 2015.

La via sale lungo il gran pilastro grigio della bastionata ovest del Cengio. Il quinto e il sesto tiro valgono la via. Consigliata la variante con passo di VII azzerabile del secondo tiro se l’originale è bagnato. Caratteristica della via è la successione di alcuni bei diedri. La roccia è buona. Peccato la parte finale dove tra erba e rocce instabili si sale su secondi e terzi gradi fino alla fine della via. Consigliata per approcciarsi alle pareti del Cengio, ma da non sottovalutare. I passi più difficili sono comunque azzerabili. La via è protetta a chiodi, solo la terza e la quinta sosta sono a spit.

Le difficoltà massime sono: VI+, VII se si sceglie la variante (V obbligatorio).

Bastano 12 rinvii (la maggior parte meglio lunghi), cordini per allungare e friend medio-piccoli (verde, viola, blu).

Le lunghezze sono 8 (gli ultimi due tiri si possono unire).

Esposizione: sud-ovest.

Avvicinamento: 40 minuti.
Ritorno: 20 minuti.


Via El gnaro del cuco****

Monte Cengio

Aperta da Tranquillo Balasso e Erminio Xodo il 16 ottobre 2013.

La via è molto bella, con roccia da buona a ottima, e si sviluppa in prevalenza su placca, con fessure e brevissimi traversi.

Le difficoltà massime sono: 6a+ (VI- e A0 obbligatorio).

Bastano 12 rinvii e cordini per le soste.

Le lunghezze sono 5.

Esposizione: sud.

Avvicinamento: 15 minuti.
Ritorno: 2 minuti.

Via El gnaro del cuco

Via Metamorfosi**

Monte Cengio, pilastri orientali

Aperta da Mario Schiro, Elena Girardi e Fausto Carollo nella prima parte del 2024.

Salvo due tratti di terzo su erba, la via Metamorfosi è divertente e la si può percorrere concatenando i tiri 1-2, 3, 4-5, 6-7, 8. Il terzo tiro è un traverso ed e meglio non concatenarlo. Se si sceglie questa opzione, mi raccomando di allungare bene le protezioni (è possibile saltarne).
La via è pulita e protetta benissimo con fix, quindi adatta anche a principianti.

Le difficoltà massime sono: V+, IV+ obbligatorio.

Sviluppo: 240 metri.

Bastano 8/10 rinvii (la maggior parte meglio lunghi), cordini per allungare se si vogliono concatenare i tiri.

Le lunghezze sono 8.

Esposizione: sud (grazie alla particolare disposizione, è in ombra quasi totalmente dopo le 16.00)

Avvicinamento: 15 minuti (la via si trova 50 metri prima di Garemi, inizia sotto un tettino con fix a sinistra, davanti alla partenza sul sentiero c’è una pianta e una “panchina di roccia”).
Ritorno: 10 minuti sul sentiero fino a imboccare per pochi metri il sentiero nel bosco che porta al Granatiere.


Due nuove vie sul Pilastro Gaia al Monte Cengio a opera di quegli instancabili alpinisti che tutti conosciamo nei 4 Gatti: Fausto Carollo, Elena Girardi, Mario Schiro. Oltre ad altre che già conosciamo…


Via Granatieri senza confini**

Monte Cengio

Aperta da Tranquillo Balasso e Dorian Pasat il 16 settembre 2023 la via è proprio inaspettata: chi pensava ci fosse ancora spazio al Cengio?!

Eppure questo itinerario dimostra che di opportunità ce ne sono e non mi sorprenderebbe se a breve altre vie nasceranno in zona.

Granatieri senza confini è percorribile anche in tre ore e per la maggior parte dell’itinerario si arrampica su una roccia molto buona. Qualche breve tratto su erba non disturberà il viaggio, alquanto sorprendente.

Difficoltà: L1: 6B (un passo); L2: 3°; L3: 5C; L4: 6A; L5: 6C (un passo); L6: 5B; L7: 6B (un passo); L8: 4+; L9: 5B
Difficoltà massima obbligatoria: 6A.

Serve la normale dotazione; ho inserito un solo friend da 0,5 lungo un tiro nella Second parte della via.

Le lunghezze sono 9.

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 20 minuti e 15 minuti.

Via Granatieri senza confini

Via I tre cani****

Monte Cengio

Aperta da Tranquillo Balasso, Sergio Antognazzi e Erminio Xodo il 5 maggio del 2011, è una via sportiva con roccia ottima (tranne il primo tiro). Bellissima!

Le difficoltà vanno dal 6a al 7b+, ma le protezioni a fix 10 millimetri sono molto ravvicinate, rendendo l’itinerario sportivo e sicuro.

Difficoltà: 7b+ massimo / A0 (6a obbligatorio), S2.

Servono 15 rinvii.

Le lunghezze sono 4: la via si sviluppa in 110 metri.

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 15 minuti e 10 minuti.

Via I tre cani

Via L’uomo torcia e i tre porcellini****

Monte Cengio

Aperta da Pietro e Milco Meneghini, Mauro Genero e Mario Schiro il primo novembre del 2001, è una via sportiva con roccia ottima e ben protetta da fix e qualche chiodo.

I passi chiave sono il 6b+ del primo tiro e il 6b del terzo tiro, una placca tra le più belle della parete.
In alternativa al secondo tiro di 5c, è possibile percorrere la Variante americana, aperta da Mario Schiro, con grado 6a massimo per superare il passo strapiombante.

Difficoltà: 6b+ massimo / A0 (6a obbligatorio), S2.

Servono 15 rinvii.

Le lunghezze sono 3: la via si sviluppa in 115 metri.

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 15 minuti e 2 minuti.

Via L'uomo torcia e i tre porcellini

Via Anaconda****

Monte Cengio

Aperta da Pietro e Milco Meneghini l’8 agosto 1999, questa bella via sportiva è protetta con fix e qualche chiodo. La roccia è ottima.

Il passo di 7a è ben protetto e azzerabile. Gli altri passi non sono da sottovalutare, nemmeno i 6a.

Difficoltà: 7a+ massimo, 6b obbligatorio, RS2.

Servono 15 rinvii.

Le lunghezze sono 5: la via si sviluppa in 135 metri.

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 20 minuti e 10 minuti.

Via Anaconda

Via La lunga ipoteca**

Monte Cengio

Aperta da Sergio Caldieri e Fausto Carollo tra il 2022 e il 2023.

È un itinerario protetto a fix inox 10 millimetri.

I passaggi più difficili sono all’inizio del 4° e del 5° tiro, ma grazie a un cordone sono facilmente azzerabili: per nulla scontato questo itinerario è un’altra scoperta della bastionata orientale. Mi chiedo ancora dove oseranno ancora chiodare i nostri alpinisti… ma lo scopriremo solo arrampicando. Quindi alé!

Le lunghezze sono 5: la via si sviluppa in 155 metri.

Difficoltà: 7a+ massimo, 6a+ obbligatorio.

Materiale: 12 rinvii.

Roccia da buona a ottima.

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 15 minuti e 10 minuti.


Via I fiori della cicuta****

Monte Cengio

Aperta da M. Schiro e L. Nardello il 23 giugno 1993, questa via ha una roccia ottima ed è ben protetta, anche se il VI obbligatorio si sente!

È un itinerario protetto a fix e chiodi.

Nel terzo tiro ci sono due passi di VI+ e VII da non sottovalutare. Il passo chiave di VIII- è sul tetto fessurato del quarto tiro (attenzione anche al brevissimo traverso verso sinistra per raggiungere il tetto (vedi foto a destra).

Le lunghezze sono 5: la via si sviluppa in 115 metri.

Difficoltà: VIII- massimo, VI obbligatorio. RS2.

Materiale: 12 rinvii e friend medi e piccoli.

Roccia ottima.

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 15 minuti e 10 minuti.

Via I fiori della cicuta

Via Mai strachi***

Monte Cengio

Ed è proprio vero! Almeno per Tranquillo Balasso, che ha aperto questo itinerario con Alessandro Cadorini l’11 dicembre 2004. La via era stata pensata per il dry tooling, poi è stata schiodata per le cattive condizioni, ma di recente Tranquillo, con l’aiuto di fedeli arrampicatori anche loro ‘mai strachi’, l’ha ripulita e sistemata.

È un itinerario protetto a fix, molto sicuro. Ma attenzione: da non sottovalutare il primo e l’ultimo tiro, azzerabili ma con un 5c almeno obbligatorio per arrivare ad azzerare. La relazione allegata dà VI+, ma direi che i due o tre passi potrebbero essere valutati anche di VII. Passi che valgono la via, percorribile tranquillamente in due o tre ore.

La via è caratterizzata un diedro, qualche placca, lo strapiombo iniziale e un mix strapiombo/placca nell’ultimo tiro.

Le lunghezze sono 6 (minimo di 30 metri, massimo di 45 metri).

Roccia discreta: la via è ripulita bene, in alcuni tratti la roccia è ottima, ma spesso è da ‘tastare’.

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 20 minuti e 10 minuti.

La via parte a sinistra della via del Centenario.

Via Mai strachi

Via del Centenario***

Monte Cengio

Aperta da Fausto Carollo, Mario Schiro e Elena Girardi nell’estate del 2023. Si trova a destra della via Mai strachi (viso a monte) nella bastionata orientale del Monte Cengio.

È un itinerario protetto a fix ravvicinati, molto sicuro.

La via è caratterizzata da brevi diedri, qualche placca e strapiombo (dove ci sono i passi chiave).

La difficoltà massima è 6a+.

Le lunghezze sono 7.

Roccia buona: la via è ripulita benissimo.

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 20 minuti e 10 minuti.

Via del Centenario

Via L’Alchimista**

Monte Cengio

Aperta da Tranquillo Balasso e Dorian in agosto 2023, la via è una new entry della bastionata orientale del Monte Cengio. Si trova a sinistra della via Mai strachi (viso a monte).

È un itinerario protetto a fix e piastrine artigianali (quelle rosse di Tranquillo).

Le difficoltà più sostenute sono nel primo tiro con un passo di 6b e nel quinto tiro con un passo di 6c. Il resto della via è di IV, V e VI. Mancano però altre ripetizioni per confermare i gradi.

Le lunghezze sono 7.

Roccia buona.

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 20 minuti e 10 minuti.

Via L'Alchimista

Via Vivere la vita*****

Monte Cengio

Aperta da Tranquillo Balasso e Erminio Xodo il 3 giugno 2014, la via è dedicata a Mauro Trevisiol, scomparso poco prima proprio sotto la parete.

“Via sportiva molto bella e logica, su roccia solida. L’itinerario sale tra la via La Pietra di Damocle a destra e la via Marco Dal Bianco a sinistra. La sosta alla fine del primo tiro di corda è in comune con la via La pietra di Damocle. Dalla sosta questa attraversa orizzontalmente a destra mentre Vivere la Vita sale direttamente lungo una rigola azzurrina. La sosta alla fine del quinto tiro di corda è in comune con la via Marco Dal Bianc. Da questa sosta il tiro finale della Marco Dal Bianco (variante Schiro – Rizzardi) sale verso sinistra, mentre gli ultimi due tiri della via Vivere la Vita salgono prima decisamente verso destra, poi l’ultimo in obliquo verso sinistra.” [Fonte Gruppo Rocciatori Renato Casarotto]

Valutazione delle difficoltà massime in arrampicata libera: 1° tiro 32m VI- (un passo), 2° tiro 30m 6c+ (alcuni passi), 3° tiro 20m 6a+, 4° tiro 20m 6a+, 5° tiro 30m V, 6° tiro 15m IV, 7° tiro 25m IV e V. [Fonte Gruppo Rocciatori Renato Casarotto]
A mio parere aggiungerei mezzo grado o almeno un + su qualche tiro.
Difficoltà obbligatoria: VI- e A0. La via è ben protetta a chiodi e spit.

Roccia da buona a ottima. Arrampicata sempre sostenuta (tranne i rari e brevi tratti erbosi). L’itinerario è molto interessante e consiglio assolutamente la via!

Esposizione: sud.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 15 minuti e 10 minuti.

Via Vivere la vita

Via Fortuna***

Monte Cengio

Aperta nel settembre 2022 da Lorenzo Dal Santo e Andrea Conforto, questa via si sviluppa per 4 lunghezze su 115 metri.

È corta, ma merita assolutamente una ripetizione, magari aggiungendo la via Kapritz o la via Gazza Ladra lì vicino.

La chiodatura è di fix e soprattutto chiodi, ma (tranne nei passi chiave) le protezioni sono rare, quindi meglio portare con sé friend, martello e chiodi (ma senza esagerare).

La via presenta gradi dal IV+ al VII A1.
L’obbligatorio è VI+.

Molto consigliata!

Esposizione: sud (il sole arriva dopo le 10.30).
Avvicinamento e ritorno sono di circa 15 minuti e 10 minuti.

Via Fortuna

Via Banshee***

Monte Cengio

Aperta nel 1993 da Mario Schiro, prima con Paolo Rizzardi e poi con Luca Nardello,
la via Banshee è stata considerata tra le vie più facili del Cengio, fino all’arrivo nel 2014 della via Erica e Alice (e successivamente della Garemi e della Cresta delle postazioni).

La via presenta gradi dal IV+ al VI A0 in 5 lunghezze. Il primo tiro è in comune con la via La macchia bianca (trovi qui le informazioni principali su questa via) fino alla prima sosta, visibile a sinistra verso la via Giancarlo Milan (una bellissima via di cui ho parlato qui) che le corre a fianco a sinistra.

Semplice rispetto a molte altre vie del Monte Cengio, ma da non sottovalutare nei passaggi di sesto.
La via ha un’arrampicata continua. È attrezzata con chiodi a pressione e le soste con anello/fix. È ben protetta e sicura, risistemata di recente.

Avvicinamento e ritorno sono di circa 15 minuti e 10 minuti.

Al sole!

Via Banshee

Via La bisata (l’anguilla)***

Monte Cengio

La via è stata aperta da Tranquillo Balasso e Erminio Xodo il 31 maggio 2011.

Tra la via Quattro gatti e La pietra di Damocle, la via Bisata “sale con logica cercando i punti più deboli e la roccia migliore. L’itinerario assume così un andamento simile al procedere dell’anguilla, la bisata appunto”. [Dalla relazione del Gruppo Rocciatori Renato Casarotto]

La difficoltà massima obbligatoria è di VI+ e AO-A1.
La via presenta alcuni passi di VII e VII+, uno di VIII- azzerabile e uno di IX- A1.

L’itinerario è ben chiodato (spit e chiodi), si consiglia di portare qualche friends piccolo.

Un ottimo allenamento tra placche e strapiombi, oltre a un breve e facile diedro. Fantastici i tiri 2°, penultimo e ultimo!

Non è adatta a chi si sta approcciando all’arrampicata perché i passi più difficili richiedono un grado minimo. La via è ideale per chi vuole portare le sue prestazioni da falesia in montagna e liberare i passi più duri, dove la roccia è ottima e le protezioni consentono A0 e A1..

Avvicinamento: 15 minuti.
Ritorno: 10 minuti.

Esposizione: al sole tranne alcuni tratti dove la via si sposta a sinistra.

Via La bisata (l'anguilla)

Via Signor Kapriz***

Monte Cengio

In novembre 2022 è nata una nuova via di chiodi e fix sulla bastionata orientale del Monte Cengio!

Ha uno sviluppo di 200 metri in 6 lunghezze. La difficoltà massima è di 6b+ (6a+ obbligatorio /A0).

La roccia è ottima e l’esposizione è a est. Sono necessari 16 rinvii e NDA.
Tutte le soste sono attrezzate su 2 fix con anello di calata.

Gli apritori sono Fausto Carollo, Elena Girardi e Mario Schiro.

L’avvicinamento dal parcheggio del Granatiere è di 20-25 minuti e il ritorno di circa 10.

Esposizione: sud (sconsigliata in pieno sole nelle giornate estive).

Una via consigliatissima!

Via Signor Kapriz


Via La macchia bianca***

Monte Cengio

La via è una delle prime a essere stata aperta nella parete centrale del Monte Cengio da Franco Zuccollo e Renato Borgo il 5 agosto del 1980. Sono stati poi nel 2020 Luca Meneghini e Davide Frizzo a risistemarla.

La via si sviluppa per 100 metri in 4 lunghezze e la roccia è ottima (non farti ingannare dal primo tiro). È esposta a sud e la chiodatura è mista. L’ultimo tiro, un luna park per gli arrampicatori, presenta un tratto con una particolare conformazione a cane e buchi, insolita per il Cengio e fantastica da arrampicare (peccato che il tiro sia breve, ma ne vale la pena).

L’avvicinamento è di 15 minuti e il rientro di 10: la via è riconoscibile dalla macchia bianca in alto, che le dà il nome, ben visibile sotto un piccolo tetto. L’attacco è lo stesso della Millesima, dopo la via Prima e prima di Banshee, Giancarlo Milan e I tre cani.

Via alpinistica La macchia bianca

Via La gazza ladra***

Monte Cengio

Aperta da Mario Schiro e Elena Girardi nell’agosto del 2021, questa via è ideale da fare anche in mezza giornata. La roccia è molto buona (attenzione nel primo tratto del primo tiro).

I gradi non sono elevati: ci sono solo 3 passi di 6b come puoi vedere nella relazione.
Le lunghezze sono 6.

L’avvicinamento è di circa 20 minuti: dal parcheggio del Granatiere scendi il sentiero e alla fine giri a sinistra. Qualche minuto di camminata e si arriva all’attacco.
Il ritorno è lungo il sentiero nel boschetto ed è di circa 10 minuti.

Via La gazza ladra

Via dei 4 Gatti**

Monte Cengio

“Un grande esempio di audacia dei primi salitori” (dalla guida Val d’Astico Verticale), questa via è stata aperta in arrampicata artificiale e oggi è possibile arrampicarla in libera.

La via è stata aperta da Riccardo Dal Balcon, Gippo Meneghini e Franco Zuccollo il 12 aprile 1982, richiodata e sistemata da Gaetano Ruaro e Flavio Menegozzo nel 2019.

Servono 15 rinvii e friend piccoli e medi (noi non ne abbiamo comunque usati perché la via è ben protetta).
L’avvicinamento è di 15 minuti e il rientro di 10.

Via alpinistica dei 4 Gatti


Via Shine on you Crazy Diamond*****

Monte Cengio

Tra le vie più belle del Monte Cengio, Shine on you Crazy Diamond è tra le le mie preferite. La roccia è ottima e i tiri non superano il settimo di difficoltà, con alcuni passaggi da non sottovalutare come il traverso da avambracci ghisati. Merita assolutamente almeno una salita.

“La via sale inizialmente per i primi tre tiri di corda la parete sud-est del Pilastro Occidentale, poi con un lungo e particolare traverso si porta sulla parete sud-ovest. Con il tiro successivo si sale prima verticalmente poi in obliquo verso sinistra alla base della bella placconata rivolta a sud. Con altri due tiri di corda molto belli, si è sulla sommità di un piccolo torrione.

L’itinerario è ben chiodato: chiodi normali e alcuni spit lungo i tiri di corda, qualche chiodo e spit alle soste; portare comunque per ogni evenienza dei friends medi e qualche chiodo.

La difficoltà massima obbligatoria è VI e A0 . Fatta tutta in arrampicata libera la via presenta un passo di VII+, alcuni passi di VII, il resto dal IV al VI.” [Fonte: Gruppo Rocciatori Casarotto]

La via è stata aperta da Guido Casarotto – Tranquillo Balasso – Erminio Xodo il 12 dicembre 2013.

Servono 15 rinvii e uno o due friend medi, ma non sono necessari.
L’avvicinamento è di 20 minuti e il rientro di 10-15.

Via alpinistica Shine on you Crazy Diamond

Via Giancarlo Milan*****

Monte Cengio

Con chiodatura mista artigianale questa via alpinistica sul Monte Cengio si sviluppa su 5 lunghezze in 140 metri nella fantastica parete illuminata dal sole da mattina a sera.

La via è stata aperta da Piero Moretti e Tranquillo Balasso in ricordo di Giancarlo Milan.

Se vuoi saperne di più, leggi qui l’articolo.

Restaurata da Balasso ed E. Xodo, ripulita da Balasso e F. Stefani, questa via è un mix tra placca, strapiombo e diedro: la roccia è buona ed è un piacere scalarla, dal primo all’ultimo tiro.

Servono 15 rinvii e uno o due friend medi, ma non sono necessari. La difficoltà sta nei due passi di VII, ma il grado obbligatorio è il VI.

L’avvicinamento è di 15 minuti e il rientro di 10.

Via alpinistica Giancarlo Milan

Via Prima****

MONTE CENGIO

È una via aperta in artificiale da Franco Zuccollo con Renato Borgo e Armando Bonaguro il 22 dicembre 1974.

La via Prima si sviluppa per 110 metri in 4 tiri prevalentemente in placca, con due lunghezze aeree affascinanti… c’è da perdere la testa!

Mi è piaciuta tantissimo: qui devi saper mettere bene i piedi, sfruttare la tecnica, cogliere l’occasione per muoverti in tranquillità e bene. Mi sono divertita molto a scalarla e di certo la ripeterò. Noi abbiamo scelto come ultimo tiro il traverso 2 passi sul vuoto, dove ci sono appoggi e prese buoni, ma guardando in basso prende tutta un’altra piega (vedi la foto). Fantastico!

Difficoltà: VII- massimo (V+ obbligatorio), R2.

Grazie delle informazioni a Marco Toldo e Diego Dellai, guida Val d’Astico Verticale.

Via Prima

Via LOLI***

MONTE CENGIO

La via “Loli” sale la Terza Pala del Cengio nel settore meno verticale e rivolto a sud-est.

Le difficoltà massime sono concentrate in tre passaggi di VI- il resto IV e V.

L’itinerario è ben chiodato, (tutti chiodi normali), la roccia è ottima in certi punti, meno in altri, quindi fare attenzione (soprattutto nell’ultimo tiro, dove è presente in prevalenza erba), portare comunque per ogni evenienza qualche chiodo e dei friend medi.
N.B. L’ultimo tiro è un mix tra terriccio/erba e placca facile: meglio allungare bene i rinvii in certi punti, altrimenti c’è da tirare parecchio la corda.

Aperta da Tranquillo Balasso in solitaria dal basso, e terminata l’8/11/2013

1° ripetizione: Alberto Nicolin – Sergio Antoniazzi – Tranquillo Balasso;
2° ripetizione: Guido Casarotto- Tranquillo Balasso;
3° ripetizione: Giorgio Longo – Stefano Longo

Grazie delle informazioni a Gruppo Rocciatori Renato Casarotto.

Via LOLI

Via Erica e Alice***

MONTE CENGIO

Spigolo Pilastro Occidentale, versante sud.

Le difficoltà massime sono concentrate nei primi due tiri di corda (V un passo di V+).

L’itinerario è ben chiodato, (tutti chiodi normali) la roccia è ottima, portare comunque per ogni evenienza qualche chiodo e dei friends medi.

Aperta da Tranquillo Balasso in solitaria dal basso, e terminata il 1/5/2014

1a rip: Luciano Sartor– Tranquillo Balasso
2a rip: Piero Radin- Tranquillo Balasso
3a rip: Leonardo Sanna – Tranquillo Balasso
4a rip: Mario Zarantonello – Walter Carollo
5a rip: Piero Faggionato – Maurizio Morbin

Via Erica e alice

Via Progetto Futuribile*****

Monte Cengio

Aperta da Mario Schiro e Alberto Pettinà nel 1990 e sistemata da Bertoldo e Pettinà del Gruppo Roccia 4 Gatti nel 2020, questa via è da fare se ti piacciono i diedri e sei alla ricerca dell’avventura… senza farsi troppo male.

La difficoltà è VI massimo (V obbligatorio), RS2, la via è ben protetta e la chiodatura è mista. Le soste sono buone. Attenzione al primo tiro, non banale (all’inizio vai subito verso sinistra). Molto divertente il passo di sesto nell’ultimo tiro: devi trovare la soluzione per superare il passaggio di circa un metro e mezzo di lunghezza tra la cengia e il tetto, dove hai meno di mezzo metro di altezza.
Non hai molte possibilità di riposarti lungo la via, ma le prese sono sempre abbastanza buone… anche nei punti dove non si vedono bene: il bello è trovarle!

Trovi questa via nella bellissima guida di Toldo e Dellai: Val d’Astico Verticale. Leggi il mio articolo qui!

Via Progetto Futuribile

Via Transito consentito*****

Monte Cengio

Aperta da Tranquillo Balasso e Stelvio Frigo il 20/11/2015, questa via è un mix di diedro, placca, fessura e una sorpresa finale: un camino dove… il transito è consentito! Ma occhio a dove passare: è fattibile a destra, a sinistra e attraverso, quindi a te la scelta.

“La via è ben chiodata: chiodi normali, clessidre e qualche pianta, sono molto utili o necessari una serie di friends medio-piccoli B.D. dal 1 (rosso) al .3 (blu piccolo), portare per ogni evenienza anche qualche chiodo. Le difficoltà vanno dal 4° al 6°, due passi di 6+ e uno di 7. La difficoltà massima obbligatoria è 6° e A0.”

Via Transito consentito

Vie arrampicata Monte Cengio

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