
Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna.
(Walter Bonatti)
via Luigino Dalla Riva ****
Sojo Bostel
Aperta da M. Genero, G. e M. Meneghini il 14 giugno 1998.
“Milco e Gippo Meneghini hanno dedicato questa via a Luigino Dalla Riva, uno dei fondatori del Gruppo Roccia Quattro Gatti insieme a Claudio Sartori, Gippo Meneghini e Severino Pigato. Luigino era più un alpinista da Cervino e Monte Bianco, ma scalava spesso anche con Gippo e tra i 50 e i 60 anni un tumore se l’è portato via. Gippo ha per questo deciso di dedicargli questa via.” [Grazie a Davide Frizzo per queste informazioni]
La salita si sviluppa lungo circa 160 metri per 5 lunghezze.
I gradi vanno dal 6a al 7a con 6b obbligatorio.
La roccia e l’itinerario sono stupendi: consiglio questa via, tra le più interessanti del Bostel, con difficoltà sempre sostenute.
“La via è molto bella per la particolare qualità della roccia, solida e ben appigliata. […] Il suo sviluppo, sempre oltre la verticalità, fa gustare la Arrampicata fino all’ultimo metro di roccia.per le prime lunghezze si può scendere in doppia, dalla quinta l’operazione potrebbe essere più problematica visto che sporge sia dalla verticale che lateralmente.”
[dalla guida L’arrampicario di Mario Schiro]
Avvicinamento: 20 minuti.
Ritorno: 40 minuti in discesa.

via Il richiamo di Penna Bianca ****
Sojo Bostel
Aperta da Tranquillo Balasso e Stelvio Frigo il 18 maggio 2015.
“Via molto bella, logica, su roccia solida, offre un’arrampicata varia e di un certo impegno. L’itinerario si trova a destra del grande spigolo-pilastro arrotondato del settore centrale della parete sud del Sojo Bostel.
Il richiamo di Penna Bianca sale una cinquantina di metri a destra della via “La Tosta-ta del Bostel” e a un centinaio di metri a sinistra della “via dei Corvi”.
L’itinerario merita di essere ripetuto per la qualità della roccia, la bella arrampicata che offre e per l’esposizione completa a sud che ne favorisce l’ascensione durante tutto il periodo dell’anno, quasi da preferire nei mesi invernali visto anche il breve e semplice accesso. Da evitare la salita nei caldi giorni d’estate.” [dalla relazione]
Difficoltà massime per tiro di corda: 1° 5c – 2° 6a+ – 3° 6b+ – 4° 6b – 5° 6c e 7b – 6° 5b – 7°5a – 8° 6a+ – 9° 6b – 10° 8a+.
In alternativa al tiro di 8a+, a destra della penultima sosta è possibile percorrere qualche metro a destra su cengia erbosa e finire con l’ultimo tiro della via Fuori di linea con un passo di 6c.
Avvicinamento: 10 minuti in salita.
Ritorno: 30 minuti in discesa.


Via La Tosta-ta del Bostel ****
Bostel, Sojo Alto
Aperta il 25 novembre del 2014 da Tranquillo Balasso e Erminio Xodo, la via La tosta-ta del Bostel (il nome deriva dal fatto che se salita in estate, data l’esposizione a sud, al completo sole, si rischia di rimanere tostati) sale per 10 lunghezze (una sosta nella parte alta è evitabile nell’ottavo tiro) su una roccia ottima nella maggior parte dei tiri.
“Molto bella logica e impegnativa via, che sale il grande spigolo-pilastro arrotondato nel settore centrale della parete sud del Sojo Bostel. La Tosta-ta del Bostel sale con dirittura e logica il grande ed evidente pilastro posto tra la via dei Cimbri a sinistra e il Richiamo di Penna Bianca a destra.” [Gruppo Rocciatori Casarotto]
I passi di azzero scritti nella relazione sono stati gradati il primo 7b e il secondo 7a: sono due tetti marcati da superare.
La via è comunque tosta in tutte le sue lunghezze, che salvo 3 tiri di IV, V e VI, presentano passi di 6b e 6c, oltre ai 7a e 7b citati sopra.
I tiri sono brevi, ma intensi. Meritevole soprattutto il terzo tiro con un diedro e un traverso in cui l’equilibrio è particolarmente essenziale.
La chiodatura è mista artigianale. Servono 12 rinvii, qualche friend anche se non necessari.
Consigliata!
Allego qui sotto la relazione del Gruppo Rocciatori Casarotto che trovo la più corretta.

Via Disequilibrio ****
Bostel, Sojo Alto
Aperta il 21 dicembre del 2018 da Tranquillo Balasso e Stelvio Frigo, la via Disequilibrio si sviluppa in circa 150 metri con 6 lunghezze (ho tolto le soste evitabili).
La via si trova sul Sojo Bostel (Pilastro dei Dàmari, parete sud-est), la roccia è da buona a ottima: come spesso accade nelle vie delle Piccole Dolomiti, meglio bussare la roccia soprattutto in alcuni tratti, ma io ho trovato questa salita sicura (è ben protetta da chiodi, cordoni e fix anche nelle soste) e molto bella, soprattutto nel secondo tiro (la relazione dice “molto particolare e caratteristica la “Trivèa” sul secondo tiro di corda”, dove l’equilibrio è davvero indispensabile), nel quarto e nel quinto dove si devono superare brevi strapiombi non troppo difficili.
Fantastico anche il breve tratto di 6c nell’ultimo tiro, dove dalla sosta si nota subito il muro verticale dove devi cercare gli appoggi per i piedi così da superare la pancia (nella foto di fianco, dietro di me si vede la breve parete verticale).
Ma non voglio svelare altro: una via da salire assolutamente!
La si può salire tranquillamente in 3 ore al massimo (peccato sia così breve!).
Allego qui sotto la relazione del Gruppo Rocciatori Casarotto che trovo la più corretta.

Via Andata e ritorno **
Sojo Bostel
La via è stata aperta da Tranquillo Balasso e Stelvio Frigo il 22 febbraio 2019.
La via Andata e ritorno sale il Pilastro dèa Klàusa a est del Sojo Bostel, attacca e sale circa trenta metri a destra di “…e ti tirano le pietre”.
La roccia non è sempre buona, ma la via è interessante, con un tiro a zig zag sulla parte alta dove è consigliato l’uso dei cordini. Il diedro finale è duro (azzerabile) ma è davvero fantastico, come il tiro che ho accennato sopra.
Si arrampica su ogni tiro. L’avvicinamento dura circa 10 minuto e il ritorno una ventina di minuti.
Le difficoltà vanno dal 4° al 5° due passi di 6° e un passo di A0 nel tiro finale, facilmente azzerabile*. Si può evitare il tiro finale con una variante facile a destra “la fuga del conejo” difficoltà 4°.
*A mio parere è difficile anche da azzerare per uno che fa il V/VI grado, ma non è impossibile. Mal che vada c’è l’uscita del coniglio, ma io consiglio l’originale!
Grazie delle informazioni al Gruppo Rocciatori Casarotto.

via Doppio gusto **
Sojo Bostel
Aperta da Tranquillo Balasso e Stelvio Frigo il 3 luglio 2018.
È una via piacevole, peccato per la roccia che non sempre è buona. Belli i tiri centrali. Complimenti come sempre a Tranquillo e Stelvio, che vedono sempre i tratti buoni dove passare e proteggono molto bene.
La via merita, con un po’ di attenzione. Come sempre un ottimo allenamento!
L1 un passo di V, L2 un passo di VI, L3 II, L4 V, L5 un passo di VII+ (o facile A0), L6 un passo di VI, L7 un passo di V+, L8 un passo di VI+, L9 V+ , L10 III+ . Difficoltà massima obbligatoria VI.
“PS: c’è la possibilità di evitare il traverso del 4° tiro salendo direttamente dalla pianta dove inizia la traversata alla sosta del 5° tiro di corda. Si può pure evitare il bel traverso del penultimo tiro di corda, salendo direttamente la lama posta all’inizio di questo. Si consiglia comunque di ripetere l’itinerario originale. Si suggerisce di salire le varianti se si ha l’occasione di tornare sulla via una seconda volta.” [dalla relazione di Tranquillo]
Avvicinamento: 15 minuti dall’auto.
Ritorno: 30 minuti in discesa.

via Johnny B. Goode **
Sojo Bostel
Aperta da Tranquillo Balasso e Stelvio Frigo il 24 marzo 2017.
La via è dedicata a Chuck Berry (il re del Rock), scomparso alcuni giorni prima dell’apertura della via.
“Via molto bella e logica, offre un’arrampicata varia e divertente su roccia solida (fare un po’ attenzione lungo il primo tiro di corda che però è ben protetto). Johnny B. Goode attacca con andamento da sinistra verso destra una placconata gialla che inizia nel limite esterno-destro di una grande e profonda grotta. Dalla sosta su piante del secondo tiro di corda, ci si porta una decina di metri a destra per poi salire direttamente una successione di diedri molto belli e con roccia solida fino al termine della via.” [dalla relazione di Tranquillo]
L1 un passo di VII – L2 un passo di VI – L3 un passo di VI – L4 un passo di V – L5 tratto di V+ – L6 un passo di VI- . Difficoltà massima obbligatoria V+.
Bella e semplice via che può essere ripetuta anche in mezza giornata. Il tempo al Bostel si sa: se c’è il sole, meglio arrampicare in inverno e nelle mezze stagioni!
Avvicinamento: 15 minuti dall’auto.
Ritorno: 30 minuti in discesa.

via Rosa di Natale *
Sojo Bostel
Aperta da Tranquillo Balasso e Stefano Lorandi il 27 gennaio 2024.
“Sale la parete sud-est della parte superiore del Pilastro dei Dàmari, posto a est del Sojo Bostel. E’un itinerario molto interessante, aperto con l’intento di allungare lo sviluppo delle vie sottostanti: Disequilibrio e Oliunid.” [dalla relazione di Tranquillo]
L1 6A; L2 6C; L3 A0 e 6A (originale diretta, variante a destra meno difficile) L4 A0 e 6B+ (difficoltà massima obbligatoria 6A).
Le soste sono tutte su spit a parte la prima situata in alcune piante. Lungo i tiri di corda si trovano chiodi, spit e alcune clessidre. La via si può percorrere con una corda singola da 70mt.
La roccia è a tratti bella e a tratti no. Arrampicabili i primi due tiri, peccato per il terzo e il quarto rovinati da alcuni passi in A0. La via è breve e se hai tempo per allungare le altre due vie, ci sta, ma fatta una volta, non la rifarei. Però va provata! (Sempre bello salire Oliunid!)
Avvicinamento: 3 minuti dall’uscita di Oliunid.
Ritorno: 30 minuti in discesa.

Via Oliunid ****
SOJO BOSTEL
È una via aperta da Tranquillo Balasso e Erminio Xodo il 15 ottobre 2018.
La via Oliunìd sale al centro (sud) del pilastro dei Dàmari, a est della parete del Sojo Bostel. Il sole c’è sempre, quindi è ideale da scalare anche in inverno.
È una via alpinistica molto bella, dove non si smette mai di arrampicare: qui incontri placca, strapiombi e traversi. È ben protetta, soste comprese. Qui non ci si annoia: la roccia è molto buona, anche se a volte può non apparire così. Ma fidati, è da provare!
L1 V; L2 IV+ ; L3 V+ ; L4 VI- un passo; L5 VI- un passo; L6 VII- un passo; L7 IV+; L8 V+ un passo. Difficoltà massima obbligatoria V.
Grazie delle informazioni a Gruppo Rocciatori Renato Casarotto.

Via Divieto di caccia **
SOJO BOSTEL
È una via aperta da Tranquillo Balasso e Ivan Dal Corno il 17 giugno 2021.
“Via divertente, logica e su roccia solida, offre un’arrampicata di soddisfazione. L’itinerario si trova all’estremità sinistra della parete sud del Sojo Bostel e cento metri a destra della via Premiata Forneria. La via inizia a sinistra della parete color ocra ben visibile dal piccolo parcheggio dove si lascia l’auto.
L’itinerario merita di essere ripetuto per la qualità della roccia, la bella arrampicata che offre e per l’esposizione completa a sud che ne favorisce l’ascensione durante tutto il periodo dell’anno. È da preferire nei mesi invernali visto il semplice accesso e la discesa altrettanto breve e comoda.”
Le difficoltà massima per tiro di corda:
1^ VI°+(un passo); 2^ VI°+/VII°- (un passo); 3^ V°(un passo); 4^ IV°; 5^ II°; 6^ VII°(un passo); 7^ VI°(un passo); 8^ V°; 9^ II°.
Difficoltà massima obbligatoria V+. (I passi più difficili sono facilmente azzerabili).
Grazie delle informazioni a Gruppo Rocciatori Renato Casarotto.

Via Premiata forneria **
SOJO BOSTEL
È una via aperta da Tranquillo Balasso e Stelvio Frigo il 28 gennaio 2016.
“Via molto bella, logica e su roccia solida, offre un’arrampicata varia e divertente. L’itinerario si trova all’estremità sinistra della parete sud del Sojo Bostel.
La via sale per i primi sei tiri di corda il bel pilastro arrotondato posto all’estrema sinistra della parete del Bostel ed è ben visibile dal primo piccolo parcheggio dove si lascia l’auto. Una volta saliti i primi sei tiri di corda, alla base della seconda balza di roccia, ci si sposta per comoda cengia a destra per circa sessanta metri alla base degli ultimi due tiri (molto belli). (cordone su pianta e piccola clessidra).
L’itinerario merita di essere ripetuto per la qualità della roccia, la bella arrampicata che offre e per l’esposizione completa a sud che ne favorisce l’ascensione durante tutto il periodo dell’anno, quasi da preferire nei mesi invernali visto anche il breve e semplice accesso e la discesa altrettanto breve e comoda.”
Tranquillo Balasso
Le difficoltà vanno dal 3° al 6°, alcuni passaggi di 6+ e uno di 7° . La difficoltà massima obbligatoria è VI e A0.
Grazie delle informazioni a Gruppo Rocciatori Renato Casarotto.


Ti interessano altre vie in luoghi diversi?

