Ho dato un consiglio sulle mie falesie preferite invernali e anche su quelle estive. Mi mancano quelle di mezza stagione. Che poi bisogna ammettere il gusto personale: a un arrampicatore può piacere arrampicare con basse temperature per il grip e a un altro… un altro se ne frega del grip e non vede l’ora di assaporare un po’ di tepore estivo. O, in caso dell’arrivo dell’inverno, non vede l’ora di assaporare ANCORA un po’ del tepore estivo.
È solo una selezione, ovviamente, perché di falesie ce ne sono tantissime come già sai. Ma di queste posso dirti la mia opinione.
Bando alle ciance! Arrivo subito al punto… elenco!
- Falesia Vajo dell’Orsa: a Brentino Belluno (veronese). Con diversi settori, dal più facile al più difficile, le pareti sono alte e le vie si allungano su una roccia splendida. Non comodissima per fare sicura, resta comunque una palestra di roccia consigliatissima per l’arrampicata su placca e placca strapiombante.
Esposizione: S-E
Avvicinamento: 15-20 minuti. - Falesia 4 gatti di Tonezza: a Tonezza del Cimone. I suoi numerosi settori e le diverse esposizioni fanno di questo posto un’ottima scelta per chi vuole arrampicare dal 5c in su. L’arrampicata è particolare, con parecchi svasi e una tendenza a prediligere la placca. Pochissimi strapiombi.
Esposizione: S-O-N-E
Avvicinamento: tra i 15 e i 25 minuti. - Falesia VI tornante: Sojo Bostel, Valdastico. Al sole e calda, è ideale per chi vuole provare un’arrampicata su placca con vie di medie lunghezza. La roccia non è eccellente, ma comunque ottima.
Esposizione: S
Avvicinamento: 5-10 minuti. - Falesia Costa: Costa, Valbrenta. Roccia bellissima, vie di placca verticale, in diedro e su strapiombi. I tiri non sono di facile lettura, ma vale assolutamente la pena, anche tornare! Ci sono tiri brevi, ma anche parecchi tiri lunghi. Rari sono i tiri sotto il 6a, parecchi invece quelli di alte difficoltà.
Esposizione: S, ma sconsigliata in inverno perché la parete prende sole pochissime ore.
Avvicinamento: 15 minuti. - Falesia Tortuga: Solagna. Da provare, soprattutto per chi arrampica sul 5c. I gradi sono comunque un po’ stretti per la breve lunghezza dei tiri, che concentrano i passaggi su un piccolo spazio di percorrenza. Placche con roccia molto buona (anche se a vista non sembra). La falesia che ho esplorato io si divide in due settori, quello a destra con sicura all’ombra, quello a sinistra al sole dalla mattina presto.
C’è un altro settore per chi vuole provare anche 7b e 7c: La Vedetta, a tre minuti in salita tra i due settori in basso. Fino al 7c, sì, ma ci sono ancora progetti… in attesa di un grado e un climber coraggioso.
La palestra di roccia Tortuga a Solagna nasce nel 2017, è giovane, e va scoperta soprattutto per l’impegno dei suoi chiodatori nella pulizia, chiodatura e messa in sicurezza.
La falesia ti aspetta, sempre con rispetto!
Esposizione: S-E
Avvicinamento: 5 minuti. - Falesia Grigno ai Serafini: con vie dal 5a all’8a, questa palestra di roccia presenta diversi tipi di tiri, dai lunghi ai più corti. Spittatura allegra. “Conosciuta anche con il nome di “Serafini” , la falesia di Grigno è la più importante
palestra di arrampicata della Valsugana insieme a Costa, per sviluppo e numero di itinerari. I diversi settori che la compongono appartengono a un unico comprensorio che si sviluppa lungo la fascia rocciosa basale tra Palù di Serafini e Grigno. L’inizio del lavoro di pulizia e di chiodatura risale ai primissimi anni 90 a opera dell’instan-cabile Daniele Lira, aiutato da Flavio Simonetto e Marcello Volpe. Tuttavia, l’apertura di nuovi itinerari è continuata nel corso degli anni, ampliando così notevolmente l’offerta arrampicatoria. Attualmente si contano oltre 160 vie, con difficoltà che vanno dal 5c all 8b. Vista alta parete sovrastante da cui possono cadere spontaneamente dei sassi, è vivamente consigliato l’uso del casco.” (dalla guida 7cRock)
Esposizione: S-O
Avvicinamento: 2 minuti. - Falesia Grattugia – Tessari (far sicura è sempre in ombra per la presenza della ricca vegetazione): consigliata quando la temperatura inizia un po’ a salire, questa falesia è caratterizzata da una prevalenza di tiri con partenza strapiombante per poi alzarsi in placca, ma c’è varietà. Molto bella la roccia, molto interessanti i tiri. Attenzione ai sassi dall’alto soprattutto se c’è vento: caschetto consigliato. Spittatura ottima.
Esposizione: S-E
Avvicinamento: 20 minuti. - Falesia di Biasia: Foza. (al sole, fruibile tutto l’anno grazie all’ombra degli alberi in estate e al sole diretto in inverno). Appigli svasati o tondeggianti con presenza di buchi e canne sugli strapiombi. Le vie variano da un’altezza che va dai 15 ai 25 metri di lunghezza.
Esposizione: S-O
Avvicinamento: 15 minuti. - Ceredo: Tra placche e strapiombi c’è ampia scelta di tiri e settori, di tutte le difficoltà. La falesia è frequentabile tutto l’anno tranne nei mesi più caldi (solo per chi vuole GRIP). Il sole arriva nelle prime ore del pomeriggio. In alcuni settori si può scalare sotto la pioggia, ma nei giorni successivi parecchi tiri possono essere bagnati sulle canne.
Esposizione: S-O
Avvicinamento: 10 minuti
Ceredo Alta si può raggiungere da sopra (20-30 minuti) e anche questa è una bellissima falesia caratterizzata dalla roccia rosso verona a strati, in prevalenza di placca, con ottima roccia. Molto divertente ed esposta a S-E. - Falesia Sengella: Cogollo del Cengio. È invernale ma anche nelle giornate incerte delle mezze stagioni può essere una valida alternativa, facile da raggiungere, questa palestra di roccia è nuova, frutto del lavoro di un gruppo di ragazzi del posto. I tiri sono in prevalenza in placca. Clicca sul nome per vedere la relazione. Alcuni tiri sono work in progress in settori nuovi. La falesia è in prevalenza al sole.
Esposizione: S
Avvicinamento: 10 minuti - Falesia Calà del Sasso: Valstagna. Falesia consigliata tutto l’anno, anche dopo giornate piovose in primavera, estate e autunno. Il sole arriva alla mattina e se ne va nel primo pomeriggio (in estate l’ombra arriva verso le 15. Vie in prevalenza di placca a volte strapiombante. Gradi più che giusti.
Esposizione: E
Avvicinamento: 5-10 minuti - Falesia Gaium: Chiusa di Ceraino. In un luogo isolato e tranquillo, questa piccola falesia è stata scoperta e attrezzata nel 2015. Arrampicata verticale e di movimento, più atletica in alcune sezioni.
Esposizione: E
Avvicinamento: 5 minuti - Falesia Covolo: Lusiana (VI). (sole alla mattina) Palestra di roccia strapiombante (famosa la miriade di canne) ottima per allenare la forza e la resistenza, è per la maggior parte strapiombante. I tiri in placca richiedono comunque tanta forza e resistenza, soprattutto per le prese un po’ unte. Da provare per la scenografia e per la sua storia.
Esposizione: E
Avvicinamento: 10-15 minuti. - Falesia Riolo: Torrebelvicino (VI). Il sole è al pomeriggio dalle 13 circa alle 17.30. Tiri dal 5b/c all’8a. Non è una falesia facile, ma è da provare per la qualità della roccia e dei tiri, tra cui molti su canne. Placca, placca strapiombante.
Esposizione: O
Avvicinamento: 15-20 minuti in salita.
La chiodatura di tutte queste falesie è da buona a ottima. La bellezza dipende dai gusti e a me sono piaciute molto.
Ne hai altre sicuramente da consigliare: scrivile nei commenti!


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