La testa

Qualcuno (e questo qualcuno che mi sta leggendo sa che è lui…) mi ha detto che un elemento essenziale nell’arrampicata è la testa. Più della forza fisica, della potenza e della resistenza?

Be’, se per ‘testa’ vogliamo intendere ambizione, tenacia, grinta, concentrazione, attenzione, coraggio, determinazione, volontà… forse sì.

Con ‘testa’ gli arrampicatori spesso vogliono sottolineare anche quell’assenza del limite mentale dato dalla paura di cadere.

Certo, non sto parlando di pura incoscienza, menefreghismo o altre sfaccettature di un comportamento irresponsabile. No: alla mia vita ci tengo eccome, anche se pratico uno sport definito estremo.

Ma spesso, in condizioni di assoluta sicurezza, noi principianti ci facciamo trattenere da questa paura e non arriviamo alla presa successiva.

Mi è capitato proprio ieri, in una parete artificiale.

Mi trovavo all’ultimo metro del tiro, la catena era a un braccio da me. Arrivo alla penultima presa con gli avambracci gonfi, il respiro affannato e poco tempo prima, al terzultimo rinvio mi ero detta “ce la fai, stavolta ce la fai”. Strano da parte mia, dato che il mio intercalare solitamente è “non ce la fo'”.

Eppure era la mia seconda salita e avevo superato la parte più difficile del 6c. C’ero quasi: mi trovavo con il penultimo rinvio all’altezza del bacino, ero davvero sfinita, ma avevo superato i passaggi più tosti con quel pizzico di, ma sì, chiamiamolo coraggio, che sto faticando ad allenare. Avevo puntato all’ultima presa, l’accesso alla catena, ‘al diavolo gli avambracci ghisati!’, ecco che…

Afferro la presa gialla davanti al mio naso e metto la corda in catena. Peccato che il mio tiro era prese azzurre. Con il senno di poi, 5 secondi dopo, arrabbiata e desolata, ho individuato la mia insensata paura di cadere. Ma andiamo, con il rinvio altezza bacino? Ma non si può!

Eppure la testa è la testa: la mente riesce a influenzare il corpo e lo spirito, a trattenere, confondere, limitare.

Allenare il fisico è importante, certo, anzi essenziale, ma la nostra mente ha un potere ancora più forte su di noi. Ce l’ha nella nostra quotidianità, nel nostro modo di affrontare gli eventi, nel nostro percorso di superamento delle avversità, degli ostacoli.

Ce l’ha anche quando abbiamo paura dell’altezza e io lo so bene, infatti avevo le vertigini. Ed è una gran soddisfazione oggi poter guardare il mondo dall’alto senza più paura.

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