Un pomeriggio arrampicatorio con Donata a Cereda

Ero già stata in questa piccola falesia a Cereda, in provincia di Vicenza, qualche anno fa con un amico e appena mi sono ritrovata davanti a queste pareti mi sono tornati alla mente alcuni flash: la distanza tra gli spit, le prese e gli appoggi lucidi (ma avevamo provato i tiri di riscaldo, quindi non posso lamentarmi) e i brividi lungo la schiena durante l’arrampicata.

Ma recuperiamo i minuti precedenti all’arrivo: a farmi da guida oggi è Donata, una forte arrampicatrice del luogo, che questa falesia la conosce come le sue tasche. Percorriamo il breve tragitto dalla macchina alla falesia in circa 15 minuti: una leggera salita nel mezzo del piccolo bosco.

Il cielo pumbleo (come giustamente l’ha definito Donata) e la temperatura, in dubbio se lasciarsi andare alla primavera o restare legata all’inverno, non sono invitanti, ma non ci facciamo scoraggiare e arriviamo a una delle panchine costruite con i tronchi, dove appoggiamo i nostri zaini e iniziamo a scaldarci.

Sì, le pareti sono come me le ricordavo: rugose e imponenti su questa piccola area, immerse nel bosco e dalle colorate striature grigie e gialle.

Iniziamo a scaldarci su Principianti, un 5c, e su Artisti, un 6a. Prese e appoggi di questi tiri sono scivolosi, è vero, ma non possiamo sempre trovare una scusa, giusto?

Ah no: le mani fredde. La bassa temperatura e le nuvole che nascondono il sole ci ghiacciano le mani mentre saliamo, quindi un’onesta giustificazione, se qualcosa dovesse andare storto, ce l’abbiamo. Certo, è a me che serve, non a Donata.

Provo da seconda il 6b Super Io e due volte il 6b+ Edera, di cui mi sono innamorata e che la prossima volta devo assolutamente tirare.

Almeno provarci! Perché, come mi hanno detto Donata oggi e Lisa l’altro giorno, i tiri bisogna provarli da primi per comprenderli al meglio e capire le nostre potenzialità… ma questo sarà il tema del prossimo articolo di cui la protagonista sarà proprio Lisa.

Donata ha tirato il 7a Terzo Millennio: una salita che mi ha consigliato, molto tecnica e con bei movimenti. Alcuni passaggi sono davvero tosti, ma ne vale la pena. Seguirò il suo consiglio.

Donata

Le tre ore di questo pomeriggio sono passate davvero in fretta ed è ora di rientrare.

Anche oggi ho lasciato qualche progetto e un pezzo della mia vita. Ma ne ho ancora tanti da lasciare nelle varie pareti, perché il mio puzzle è tanto grande quanto lo è l’amore per questa disciplina, che probabilmente non è nelle mie corde, ma che è nella mia testa ogni giorno, nei momenti in cui penso alla libertà.

Bel pomeriggio Donata: grazie di avermi portato qui di nuovo!

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