
Non si deve andare in montagna né per agonismo, né per ambizione. Uno deve sentirsi attratto dalla montagna e se la rispetterà ne riceverà grandi benefici. L’alpinismo è una educazione fisica e morale, è una grande scuola di vita.
(Raffaele Carlesso)
Via del Piacere ***
Sengio Alto – Baffelan (parete est)
Salita aperta da Arturo Franco Castagna e G. Dal Forno il 19 settembre 1993.
“Splendida linea che percorre la parete est del Baffelan. Per la qualità della roccia, l’esposizione e la magnifica salita, la via merita almeno una ripetizione” Guido Casarotto.
Difficoltà della via: un passo di VI (difficoltà data dalla friabilità della roccia della placca gialla nel settimo tiro), il resto dal III al V+.
Tiri: 8.
Sviluppo: 350 metri, salita di facile intuizione grazie alle numerose protezioni e alla linea logica.
Protezioni: chiodi e protezioni naturali (spesso le clessidre hanno già il cordone, noi non abbiamo utilizzato friend). Portare cordini o rinvii lunghi per allungare le molte protezioni. Le soste sono attrezzate.
Esposizione: sud-est.
Avvicinamento: 20 minuti dal rifugio Campogrosso.
Ritorno: 50 minuti per il Boale del Baffelan, un’oretta se si vuole percorrere il sentiero panoramico fino alla Sisilla e poi al rifugio.

Diretta Carlesso al Baffelan ****
Sengio Alto – Baffelan
Salita storica aperta da Raffaele Carlesso e Tita Casetta il 9 giugno del 1935.
Splendida linea che percorre la parete est del Baffelan. Per la qualità della roccia, l’esposizione e la magnifica salita, la via merita almeno una ripetizione.
Difficoltà della via: IV+, V-, 1 passo di V+ (azzerabile perché ben protetto).
Tiri: 8, 9 se non si unisce il quinto al sesto (se si vuole unire il quinto tiro al sesto, meglio non mettere protezioni sul traverso a destra del quinto tiro).
Sviluppo: 290 metri.
Protezioni: chiodi (pochissimi, ma non sono necessari friend), soste con golfari a parte quella del quinto (o sesto) in una nicchia con due chiodi, ma sicura.
Esposizione: sud-est.
Avvicinamento: 20 minuti dal rifugio Campogrosso.
Ritorno: 50 minuti per il Boale del Baffelan, un’oretta se si vuole percorrere il sentiero panoramico fino alla Sisilla e poi al rifugio.

Spigolo Boschetti-Zaltron *****
Pasubio – Soglio d’Uderle
Via aperta da M. Boschetti e F. Zaltron il 1° e il 2 maggio 1953.
“Sicuramente una delle vie più belle e significative di tutte le prealpi vicentine, essa sale lo spigolo SE del Soglio d’Uderle seguendo una splendida linea aerea. Roccia sana, chiodatura quanto necessario e ottime soste su golfari ne fanno la salita più ripetuta di tutto il Pasubio.” [Fonte: guida di Guido Casarotto, Arrampicate scelte nelle Piccole Dolomiti e nel Pasubio]
Difficoltà della via originale: un tratto di VI, un tratto di VI-, i tiri vanno dal II al V+.
Difficoltà della via con varianti: un tratto di VIII- (A0), un tratto di VII (A0).
I tiri sono 15, 14 se si sceglie la variante alla lunghezza 10 (lo sviluppo è di 330 metri).
Esposizione: sud-est.
Avvicinamento: 30 minuti dal Passo Xomo.
Ritorno: un’ora e 30 per tracce e sentiero.

Via Ceneri nel vento ****
Monte Baffelan – parete est
Via aperta da N. Balasso, F. Citton, L. Gasparella, M. Gregari e S. Vecchiati il 15 ottobre 1995.
La via è dedicata a R. Dalla Montà.
“Bella salita al centro della parete est che vince direttamente il grande strapiombo centrale del Baffelan. La linea accattivante la rende una via spesso ripetuta. Nel tiro dello strapiombo può risultare utile qualche protezione veloce e inoltre bisogna prestare attenzione a qualche appiglio instabile. Lo strapiombo ricalca quello dell’itinerario aperto da Marchetto e Soldà il 29 ottobre 1970.” [Fonte: guida di Guido Casarotto, Arrampicate scelte nelle Piccole Dolomiti e nel Pasubio]
Difficoltà: un tiro dal VI all’VIII+, un passo di VI/VI+, il resto dal IV al V.
I tiri sono 11 (lo sviluppo è di 370 metri).
Esposizione: est.
Avvicinamento: 20 minuti dalla sbarra di Campogrosso.
Ritorno: 40/50 minuti per tracce e sentiero.

via Diretta o Carlesso **
Pasubio – Soglio Rosso
Via aperta da R. Carlesso e T. Casetta il 16 luglio 1933.
“È un’ascensione storica con linea impeccabile, peccato per la qualità generale della roccia.la via sale le interessanti placche iniziali su roccia discreta per poi proseguire la logica direttiva di canali con rocce instabili che portano allo strettissimo camino finale che sbuca nei ripidi prati sovrastanti.” [Fonte: guida di Guido Casarotto, Arrampicate scelte nelle Piccole Dolomiti e nel Pasubio]
Roccia a tratti friabile. Fare attenzione a rocce mobili e detriti sulle cenge.
Via classica della zona da percorrere per il suo valore storico.
Difficoltà dal III al VI grado.
I tiri sono 6 (lo sviluppo è di 235 metri).
Esposizione: Sud.
Avvicinamento: 1 ora dal Passo Xomo.
Ritorno: 2 ore per tracce e sentiero oppure con calate dalla via del Gran Solco.

via Serenella Stenghel ***
Sengio Alto – Primo Apostolo
Via aperta da C. Cabas e B. Bernuzzi il primo luglio 1991.
“Bella salita lungo il pronunciato sperone NE, su buona roccia. Itinerario frequentato che sta diventando ormai una classica.” [Fonte: guida di Guido Casarotto, Arrampicate scelte nelle Piccole Dolomiti e nel Pasubio]
La roccia è ottima e la salita è stata divertente, in due l’abbiamo percorsa in due ore con calma.
Difficoltà massima: VII- (A0, un passo), qualche passo di VI, per la maggior parte i tiri vanno dal terzo al V.
Chiodatura: chiodi con soste rinforzate a fix. (Ho utilizzato friend viola e verde, ma non indispensabili)
I tiri sono 5 (lo sviluppo è di 160 metri).
Esposizione: nord-est (il pomeriggio è in ombra).
Avvicinamento: 25 minuti al Rifugio Campogrosso.
Ritorno: 30-40 minuti per sentiero, 30 minuti con calate.

Via Maica (variante dei ciclamini) ***
PILASTRO DEL VAJO STRETTO
La via è stata aperta da Castagna, Roncolato e Bellotto il 18 maggio 1996.
Ha uno sviluppo di 250 metri e si trova sulla parete nord-est (più est che nord: per sapere tutto sull’esposizione e dove batte il sole, leggi qui)
Alpinistica ma ben protetta, con soste a chiodi e alcune a spit (qui la relazione), questa via è adatta anche per chi ha iniziato da poco ad arrampicare. I primi tiri presentano alcuni passi non sempre intuitivi (come quello per arrivare alla prima sosta), ma la roccia è davvero ottima se pensiamo alla zona in cui ci troviamo. Si arrampica sempre: nessuno zoccolo o cengia erbosa da superare con noia.
Il ritorno prevede una o due calate.
Maggiori informazioni qui!
Consigliata, soprattutto se la si fa in ottima compagnia: grazie ai miei compagni di cordata Costina e Angela, e alla cordata che ci ha fatto compagnia alle soste con Ivo Maistrello, David e Gianluca.
E grazie soprattutto al gruppo Cai di Schio che ha organizzato questa fantastica uscita!
Grazie delle informazioni all Scuola di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata libera Piccole Dolomiti.

Via Superbaffelan ****
Monte Baffelan (1793 metri)
Aperta dall’alto da Cailotto, Ceccato e Bevilacqua nell’estate del 1986. È dedicata a R. dal Cengio)
“Itinerario “storico” dell’arrampicata moderna nelle prealpi vicentine: è diventata una via classica grazie alla buona chiodatura e alla compattezza della roccia.” dalla guida di Guido Casarotto.
Sviluppo: 270 metri.
Esposizione Nord-Est
Difficoltà: un tratto di VII e il resto dal V al VII- (V+/VI obbligatorio)
La via è protetta a fix e anche le soste sono a fix.
Avvicinamento: 25 minuti dal rifugio Campogrosso. (si sale il canale in corrispondenza del pilastro NE (targa Furlani), poi si attraversa a sinistra per raggiungere un cengia (passaggi di II grado). Si oltrepassano le “Canne Carugati” e in corrispondenza del tetto di attacco della Tranquillo e Placido, si attraversa a destra, si sale per alcuni metri e ritornando a sinistra si sale sul terrazzino dove inizia la via)
Ritorno: sentiero lungo la via normale: 50 minuti attraverso il Boale, circa un’ora lungo il sentiero che dalla forcella porta alla Sisilla e poi al rifugio Campogrosso.

Via Incredibile ma vero***
Cima Campiglia (1600 metri)
Aperta da Tranquillo Balasso e Erminio Xodo l’8 agosto 2013.
Sviluppo: 205 metri.
Esposizione Sud-Est
Difficoltà: fino al VI.
Avvicinamento: circa 30-40 minuti da Bocchetta Campiglia.
Ritorno: 40-50 minuti circa attraversando il crinale e raggiungendo la strada degli Scarubbi in direzione Bocchetta Campiglia.

Via Kamasutra **
Monte Cornetto
Via carina dallo sviluppo breve e con solo due passi gradati 6b, ma mi permetto di diminuirne il grado in massimo 6a+. Se si ha poco tempo è una via consigliata, divertente, che si può anche concatenare con vie successive fino alla cima.
Avvicinamento: 15 minuti in salita per sentiero.
Ritorno: due calate e discesa per canalone, per poi ricongiungersi al sentiero dell’andata (circa mezzora).


