Boulder all’aperto: le aree italiane dove sfogare la nostra passione – Nord Est

Stiamo attraversando un periodo particolare, che speriamo passi presto. Nel frattempo, dato che le palestre sono chiuse, perché non esplorare le aree italiane dedicate al bouldering?

In Veneto possiamo fare boulder qui: 

  • nei Berici, in provincia di Vicenza, dove troviamo anche l’8B (Possibile),
  • ad Avesa, nella zona di Verona, la roccia è calcare tufaceo,
  • a Brentino Belluno, nella zona di Verona, sono presenti numerosi massi di roccia calcarea arrampicabili tutto l’anno, al sole la mattina,
  • a Cima Gogna, frazione del comune di Auronzo nel bellunese, siamo pronti ad affrontare svasi e tacche in blocchi fino all’8B, la roccia è calcare torrentizio (attenzione, in estate sotto il sole fa un po’ caldo),
  • a Mas di Sedico, a 400 metri nella zona di Belluno, troviamo boulder di roccia calcarea, ideali da arrampicare tra marzo e novembre (i blocchi vanno dal 5° all’8A+),
  • nella Valle San Lucano, in provincia di Belluno a 600 metri, praticabile tutto l’anno, anche in inverno quando non nevica, e la roccia è calcare dolomitico.

In Trentino Alto Adige troviamo problemi da risolvere 

  • nella località Malga Boffetal sulla strada ad anello di Campogrosso, al confine con il Veneto, a 1000 metri circa i diversi massi sono in dolomite (il periodo ideale è da aprile a ottobre),
  • a Lagundo, un bosco ricco di blocchi in provincia di Bolzano, ideale da arrampicare tra settembre e aprile (in estate meglio la sera),
  • a Santa Caterina, nella zona di Bolzano a 800 metri di altitudine, un luogo consigliato tra aprile e ottobre, 
  • a Falzarego (Armentarola), a 2000 metri sempre nel territorio di Bolzano, dove la roccia è dolomite e il periodo suggerito per provare i boulder è l’estate,
  • a Goas, ancora a Bolzano, a 800 metri in un’ampia foresta divisa in tre aree, e il periodo consigliato è da aprile a novembre,
  • a Passo San Giovanni, nella conosciutissima zona di Arco, in provincia di Trento, una zona ricca di boulder in calcare nel mezzo di un bosco dove il periodo ideale per arrampicare è soprattutto l’estate, ma se le temperature lo consentono, si può fare un salto anche in inverno,
  • nella località Passo Sella – Città dei Sassi, in provincia di Bolzano a 2000 metri, i sassi sono dolomitici, parti del Sassolungo che sovrasta la zona, da arrampicare tra aprile e ottobre,
  • alle Placche zebrate, nella zona di Arco sotto il Monte Brento, è consigliato arrampicare tra settembre e maggio, e qui troviamo una placconata caratterizzata da tacche e piatti,
  • a Tobl, in Riva di Tures nel bolzanino, la roccia è granito e a 1000 metri si scala a temperatura ottimale nelle stagioni primaverile e autunnale,
  • Val Daone è in provincia di Trento ed è una tra le principali mete italiane per gli appassionati di boulder, a 800-1200 metri la roccia è granito e i settori spaziano in un ambiente tanto ampio da permetterci di arrampicare tutto l’anno su oltre 600 blocchi.

[Nella foto: boulder in località Malga Boffetal]

In Lombardia si fa boulder a

  • Valmasino, in provincia di Sondrio a circa 1200 metri, dove su granito (non troppo abrasivo) si arrampica tutto l’anno tranne in inverno su passaggi che vano dal 5° all’8B (il posto è famoso per aver ospitato il raduno boulder Melloblocco),
  • Climaganda, nella zona di Sondrio a 800 metri, un luogo consigliato in primavera ed estate (l’ombra arriva nel tardo pomeriggio),
  • Climbergo, nel bresciano in un folto bosco di castagni, dove su roccia arenaria troviamo strapiombi e placche su cui divertirci anche in inverno,
  • Mello, nel territorio di Sondrio a 1100 metri, dove fare bouldering su granito abrasivo è suggerito nelle mezze stagioni possibilmente con guida per orientarsi tra i numerosi passaggi,
  • Sasso Remenno, anche qui siamo a Sondrio, a 900 metri su granito,
  • Spriana, in provincia di Sondrio a 750 metri, dove la roccia è di tipo gneiss, l’arrampicata è varia ed è sconsigliata in estate,
  • Valbondione, nella bergamasca, dove a 900 metri di altitudine la roccia è arenaria e troviamo tutti i tipi di prese, su tetti e placca, e dove è ideale arrampicare tra settembre e dicembre, tra febbraio e giugno, e in estate anche grazie alla presenza del torrente.

Crash pad in spalla e pronti a partire anche per il Friuli Venezia Giulia:

  • a Claut, nella provincia di Pordenone, si arrampica tutto l’anno (tranne in pieno inverno) su roccia calcarea caratterizzata da svasi e tacche svase, e ci si divide tra le zone alta e bassa, 
  • a Villa Santina, nella zona di Udine, troviamo soprattutto boulder di settimo grado.

E chi li ferma i climber?!

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