falesie

non pensavo di smettere e infatti…

Mi ritrovo a raccontare l’ennesimo dubbio: sei tu difficile da scalare o sono io a non saperlo fare abbastanza bene?
Liscia e ruvida, verticale e in pendenza, finita e infinita.
Parete, dimmi, qual è la mia cima? Sono pronta ad arrivare? O sarà l’ennesima fatica sprecata, un’altra disavventura, un pensiero che si ripete e che non riesco ad avverare?
Non mi resta che provare a salire: appendermi ad altri chiodi, ma senza restare immobile. Non ho la bellezza di un quadro, non le parole di una pergamena. Non ho la poesia dell’arte. Mi rimangono le mani, la paura, l’entusiasmo, la mente, il cuore. Che da sempre chiama e ascolto, ma è una voce effimera, labile, che si lascia interpretare dall’umore.
Sei tu difficile da scalare?
No, devo solo comprenderti, capirmi, conoscerci.

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Falesia La grattugia

Località Tessari (VR)

La falesia è stata scoperta da Beppo Zanini, sviluppata da Guido Girardini, ripresa in mano da Luca Gelmetti e Walter Piva.
La roccia è porosa, “lavorata e cesellata dallo stillicidio dell’acqua proveniente dallo strapiuombo”. Le gocce caratterizzano la parete a metà e le canne la parte superiore, che ospita il prolungamento ‘duro’ delle vie per chi volesse andare alla seconda catena.
Consigliatissima, soprattutto per allenare a posizionare bene i piedi. Bella esperienza!
Chiodatura ottima. (consigliato il caschetto)

Esposizione: est (sole fino al primo pomeriggio), ideale nelle mezze stagioni e in inverno, ma chi fa sicura è sempre all’ombra.

Avvicinamento: 15-20 min dal parcheggio (il solito delle vie): si attraversa l’abitato, il vigneto lungo il sentierino, si svolta a sinistra e si prosegue lungo il sentiero nel bosco. La falesia si può raggiungere voltando a sinistra al primo ometto, costeggiando la parete per qualche minuto, o svoltando a sinistra al secondo ometto, fino alla parete.

Il primo è il settore nuovo (dal 6a al 7a+), caratterizzato da molte canne. Il settore classico ospita vie dal 5b (uno) al 7b+.

Consiglio l’acquisto della guida Verona Rock!


Falesia di Ceraino

Chiusa di Ceraino

Piccolissima falesia composta da un settore placca appoggiata e un altro settore di strapiombi. Pochi tiri, ma bella roccia e almeno una volta da provare!

Esposizione: nord-est, in caso di pioggia si riesce a scalare.

Avvicinamento: 1 minuto dall’auto. la posizione.

Settore strapiombi [Fonte Planetmountain]
1. Con Permesso 6b (1985, 2017)
2. Dottor Inox 7a/b (new 2017)
3. Attento Piccetto 6b+ (1989,2017)
4. Cala Trinchetto 6a+ (1987, 2017)
5. L’enologo, il sommelier e il Pissaiolo 7b (new 2017)
6. Chi fù che mi Spingiù L1 6b+, L2 7a/b (1986, 2017)
7. Aspettando la pioggia L1 6b+, L2 7a (1989, 2017)
8. 4×4 6b (1987, 2017)

Leggi l’articolo sulla richiodatura!
Qui i gradi della falesia.


Falesia Giardino delle Peonie

Caprino Veronese

Tiri a partire dal 5c (uno) e 6a, da non sottovalutare come tutti gli altri. In prevalenza placca, la roccia è splendida, ma i gradi sono stretti. Gli spit non sono sempre vicini, anzi.
La falesia è bellissima, ma i tiri sono per i ben allenati.

Esposizione: sud, come Castel Presina.

Avvicinamento: 15-20 minuti dall’auto. Qui la posizione.

Per i tiri rimando alla guida o al disegno.


Falesia Nago

Valle del Sarca

Vie di tutti i gradi, ottimo spazio per fare sicura e mettersi comodi, ideale nelle mezze stagioni, il sole batte sulle pareti da metà mattina, ma tanti alberi proteggono in parte chi fa sicura dal sole. Soprattutto nel settore basso le vie sono parecchio lucide a causa dell’alta frequentazione, ma i tiri sono interessanti, anche quelli più semplici.

Esposizione: sud.

Avvicinamento: 10/15 minuti in salita. Trovi la falesia anche su google maps. La falesia è accessibile tranne due settori dove è presente un divieto. C’è parcheggio solo per una decina di auto. Consigliato il non lontano parcheggio del cimitero.

Per i gradi rimando al sito falesia.it oppure all’ottima guida delle falesie in Valle del Sarca.


Falesia Campore

Cerna (provincia di Verona)

Tiri lunghi tra i 20 e i 25 metri, bellissime placche, roccia compatta e porosa, pareti completamente al sole, tranquillità… cosa volere di più da una falesia? I tiri sono 27, tra il 5c e il 7a+.

Esposizione: sud. il sole è alla mattina e al pomeriggio. È una falesia invernale.

Avvicinamento: 15 minuti in discesa (da dove si parcheggia l’auto, qui, si prende la stradina sterrata in discesa fino a che diventa erba e a sinistra si imbocca il sentiero segnalato da due ometti fino alla falesia).

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Nuovo settore falesia Contrada Rossi

Schio (strada per il Novegno)

C’è un nuovo settore, chiodato da Matteo Dalle Nogare & c. ed è accanto alla falesia già conosciuta della Contrada Rossi. I tiri sono segnati con nome e gradi sulla parete. C’è un 5a, un 5b (attenzione alla partenza, grado molto stretto), un 5c, un 6b, due 6b+, due 6c+ e un 7a. La parete è ancora un po’ sporca, ma praticabile. Consigliato il caschetto, ma non essenziale. Bei tiri, tecnici e di equilibrio, in prevalenza placca. I gradi sono un pochino stretti nei tiri dal 6b in giù. Da provare!

Esposizione: il sole è alla mattina.

Avvicinamento: 10 minuti, come quello della falesia Contrada Rossi, ma all’ultimo bivio, proseguire a sinistra (a destra si va alla vecchia falesia): dopo pochi metri si raggiunge la nuova parete chiodata. Attenzione all’ultimo pezzo di sentiero un po’ franato – un metro.


Falesia STONACH

Asiago (Sasso)

È una falesia recente dell’Altopiano. L’arrampicata è in prevalenza su placca, in molti tratti un po’ strapiombante. Ci sono circa una trentina: due di quinto, due 6a, due 6b e poi su fino all’8b (ogni tiro ha il suo nome e il suo grado). La palestra di roccia è stata chiodata da Diego Cusinato e Gianluca Cogo a partire dal 2019. La roccia è calcare compatto, ma ancora un po’ sporca, con tacche nette e prese più stondate.

Esposizione: nord-est, dalle 10.30 è in ombra. Si scala nelle mezze stagioni e in estate dopo le 10.30 (da evitare giornate afose). L’ambiente è molto bello, ma non è adatto ai bambini, perché è molto esposto.

Avvicinamento: 15 minuti su sentiero attrezzato (attenzione soprattutto se bagnato) – superata la chiesa di Sasso proseguire per Stoccareddo su via Ronchi di dietro per circa 1,4 chilometri e parcheggiare in curva sinistrorsa (parcheggio lungo la strada, si scavalca il guard-rail e si scende lungo traccia segnata da bolli gialli).


Falesia di Biasia

Foza

Roccia fantastica, oltre 100 tiri con lunghezze da 15 a 25 metri, dal quinto grado all’8a.
Questa falesia è una vera e propria sorpresa, un piccolo gioiello in una zona dove abbondano le falesie e le alte pareti incastonate da vie.

Esposizione: al sole, ma fruibile tutto l’anno grazie all’ombra degli alberi in estate e al sole diretto in inverno.

Avvicinamento: 15 minuti su sentiero (parcheggio lungo la strada).

Guarda i tiri
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Falesia VI Tornante

Sojo Bostel – Val d’antico

Con roccia da buona a ottima, questa nuova falesia (è stata iniziata nel 2021-22) presenta una parete con diverse vie di media lunghezza e difficoltà che vanno dal 5c al 7b circa, ma ancora ci sono tiri da chiodare. Gli autori di questa nuova canzone rock su roccia? Ma ovviamente loro, i 4 Gatti! Da provare assolutamente.

Esposizione: come le pareti del Bostel, sud, quindi se c’è il sole, è una falesia anche invernale.

Avvicinamento: 10 minuti su sentiero (parcheggio lungo la strada).

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Falesia Giardino di Nato

Pietramurata – TN

La roccia è molto buona, la parete è verticale e strapiombante. La chiodatura è spesso ravvicinata quindi invoglia a provare anche tiri più difficili, ma mai sottovalutare. I gradi sono giusti.
(all’ultimo bivio, andare dritti oltre l’ometto, altrimenti in salita a sinistra si va alla falesia Baule e a un’altra molto difficile, il Muro di chitarra).

Esposizione: est, ma si fa sicura all’ombra del boschetto.
Difficoltà: 5c/7b+
Altezza: 100 metri
Avvicinamento: 15-20 minuti in leggera salita.

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Parcheggio


Falesia CEREDO BASSA

Verona

Roccia stupenda (in alcuni punti un po’ lucida ma non dà fastidio), molti tiri lunghi, arrampicata su placca e strapiombi, tacche e canne.
Gli itinerari vanno dal 5c all’8b+, nessuno è da sottovalutare. Questa falesia storica è anche invernale (esposizione sud-est-ovest, dipende dai settori).
Avvicinamento: 10 minuti su sentiero un po’ in salita (comodo il parcheggio lungo la strada).

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Falesia BUSA dei GALAI

Monte Zugna

Bella falesia con pochi minuti di avvicinamento, immersa nel bosco e ideale nelle giornate estive.

La roccia è splendida e l’arrampicata è su placche e strapiombi non troppo accentuati.
I tiri vanno dal 5b al 7c.

Molto consigliata!

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Falesia Laghetti

Rovereto

  • Sulla destra orografica del torrente – esposizione sud ovest –Il Pakko Giochi (qui trovi tiri anche più semplici)
  • Sulla sinistra orografica del torrente – esposizione nord – On the Beach

Un ottimo rifugio anche nelle stagioni calde grazie alle pareti all’ombra (settore On the Beach) e alla presenza del torrente dove potersi rinfrescare.

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Parcheggio


Falesia Massi di Prabi

Arco – sotto la parete del Colodri

È una falesia composta da due massi giganti e undici più piccoli, con 50 vie dal 3c al 7a, dai 4 metri ai 12 metri dei massi giganti.
Arrampicata: in prevalenza placca appoggiata. Alcuni brevi tiri dei massi più piccoli sono strapiombanti con movimenti da Boulder.
Una piccola falesia consigliata per una giornata in compagnia o per un allenamento quando si ha poco tempo.

Esposizione: nord.

Possibilità di fare bouldering.

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Falesia la Sisilla a Campogrosso

Falesia Sisilla

Campogrosso, comune di Recoaro

Una falesia storica, dove le difficoltà sono sicuramente a un livello superiore rispetto alle altre falesie. La roccia è molto buona/buona, i tiri sono bellissimi, la chiodatura è ben fatta, ma i chiodi non sono troppo vicini l’un l’altro. I tiri iniziano da un 5c, due 6a e poi in salita.
La parete è al sole: in estate nelle belle giornate è fruibile soprattutto nel tardo pomeriggio e la sera, nelle stagioni più fredde, in pieno sole.

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falesia Val Torra

San Pietro Valdastico

Questa palestra di roccia è ideale in tutte le stagioni: dipende dai gusti, dalla suscettibilità di ognuno, da quali prestazioni si vogliono tentare e dall’umore che hai quel giorno. 
Qui tutto riesce a rilassarti. Il fruscio delle foglie, il suono dei rinvii che si toccano attaccati all’imbrago mentre sali i tiri, le scarpe sul terreno quasi sabbioso, la luce chiara della base delle pareti e le loro sfumature grigie e bianche che vanno a conficcarsi nel cielo.

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Falesia Stancari

Arsiero

Falesia storica attrezzata dal Gruppo 4 Gatti. Facile accesso, comoda con torrente davanti e consigliata nel periodo da aprile a ottobre.
In estate il sole arriva il pomeriggio, quindi meglio frequentare la falesia la mattina o la sera.
Esposizione: est.

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Falesia Sengella – Cogollo del Cengio

Cogollo del Cengio

I tiri sono prevalentemente su placca e alcuni sono davvero lunghi. Un gioiello a portata di mano, dunque, e per chi è della zona anche una fuga in pausa pranzo o la sera nelle stagioni più calde.
Esposizione: sud, al sole!

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Falesia Lumignano Classica

Lumignano

Lo dice il nome, è un classico: si arrampica sulla storia, su tiri aperti da grandi arrampicatori. Non è difficile trovare molti appoggi e prese lucide, ma ne vale la pena almeno una volta nella vita visitare questa falesia.
Ottima la frequentazione nel periodo invernale.

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Falesia 4gatti

Tonezza del Cimone (VI)

Ideale in tutte le stagioni (tranne quando nevica). Panoramica, immersa nel bosco dove puoi incontrare camosci e scoiattoli, mai banale, con tiri di tutti i tipi, dal più facile al più difficili. Pochi strapiombi, qualche tetto, tanta placca.
Da provare almeno una volta nella vita. Tanto poi ci torni!
I tanti settori permettono una frequentazione tutto l’anno.

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Falesia Barbarano

Lumignano (VI)

ESPOSIZIONE: Sud.

PERIODO
Falesia consigliata soprattutto in inverno, è esposta a sud quindi sempre al sole..

AVVICINAMENTO: 10 minuti
Seguire le indicazioni stradali da Ponte di Lumignano per il paese di Barbarano. Passare il centro del paese salendo la vallata, al terzo bivio (dopo il tornante) dove si prosegue per Lapio, girare a destra, proseguire sullo sterrato fino ad arrivare ad una piazzola sulla destra dove è possibile lasciare la macchina. Dal piazzale prendere il sentiero numero 71 per arrivare alla falesia. [Fonte: falesia.it]

CORDA
Da almeno 60 metri. I tiri sono al massimo di 25 metri.

ARRAMPICATA
Molte vie sono storiche e risistemate. I gradi sono giusti ma i tiri, ben protetti, non sono da sottovalutare. Tiri con gradi fino al 7c.
L’arrampicata è su strapiombo e placca, la roccia è molto buona e la conformazione è quella tipica di Lumignano con gocce e buchi in prevalenza.

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Falesia Calà del Sasso

Valstagna

ESPOSIZIONE: Est.

PERIODO
Falesia consigliata tutto l’anno, anche dopo giornate piovose in primavera, estate e autunno. Il sole arriva alla mattina e se ne va nel primo pomeriggio (in estate l’ombra arriva verso le 15).

AVVICINAMENTO
Dal parcheggio sulla curva si prende il sentiero verso i 4444 gradini e in 5 minuti si giunge alla falesia.

Arrampicata.
Le circa 35 vie sono in prevalenza placca a volte strapiombante. Nella parte a destra ci sono nuovi tiri di quinto grado (non ancora presenti in bacheca), all’estrema sinistra sono presenti altri 4/5 tiri dal 6a al 6c, che ancora non sono presenti in bacheca, al centro troviamo i tiri di settimo.

C’è da fare attenzione alla roccia che non è sempre buona, anche se per la maggior parte dei tratti è fantastica. I tiri sono spittati bene e davvero interessanti.

Falesia: link Google Maps

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Falesia Gajium

Rivoli Veronese (VR)

ESPOSIZIONE: Est.

PERIODO
Falesia consigliata tutto l’anno. In estate meglio nel pomeriggio, dopo le 13.30 quando arriva l’ombra, in inverno la mattina sotto il sole si sta benissimo.

AVVICINAMENTO
Dal parcheggio vicino al cimitero, il sentiero sale per uno due minuti fino a raggiungere le pareti che si vedono dalla stradina.

CORDA
Da almeno 60 metri.

ARRAMPICATA
Le circa 50 vie variano dal 4c all’8a+: i tiri facili sono anche brevi. Man mano che si sale di grado i tiri arrivano a una ventina di metri. La roccia è calcare stratificato a scaglie e le pareti vanno da una placca quasi appoggiata nella fascia bassa fino agli strapiombi delle parti finali.

Falesia: link Google Maps.

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Falesia del Torla

Monte Torla, Campofontana Selva di progno (VR)

“La falesia del Torla nasce dalla passione di Marco Stoppele, gestore del rifugio e alpinista della Scuola Militare Alpina di Aosta, unita a quella di Domenico Ghellere e Michele Campostrini, i quali dopo oltre un anno di lavori hanno reso accessibile la falesia ripulendo la roccia e attrezzando gli itinerari oggi presenti.” (dalla guida Verona Rock)

ESPOSIZIONE: il sole arriva dal primo pomeriggio.
Nata dall’idea e dalle mani di tre arrampicatori (Dome di San Bonifacio, Mike di Badia Calavena e Nik di Soave), la falesia al momento ha 22 tiri di varia lunghezza con gradi che vanno dal quarto per i principianti al 7a+.
AVVICINAMENTO: 3 minuti dal rifugio. Il rifugio si raggiunge in circa 20-30 minuti dall’auto.
CORDA: 60 metri, 70 metri per qualche tiro che arriva a 30 metri.
L’arrampicata è varia, ma prevale la placca.
Siamo sopra l’alta Val d’Illasi, a 1.350 metri.
Falesia: link Google Maps.

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Falesia Caleda

Passo Duran (BL)

ESPOSIZIONE: il sole arriva dal primo pomeriggio.
Siamo a 1660 metri di altezza, la temperatura è ottima anche in piena estate. Il periodo ideale per arrampicare qui è da maggio a ottobre. Evitare in caso di pioggia.
AVVICINAMENTO: 20 minuti in salita su sentiero battuto all’ombra, impossibile sbagliare strada.
RINVII: massimo 11.
CORDA: 60 metri.
La roccia è un magnifico calcare. Le pareti sono in prevalenza verticali, a tratti leggermente strapiombante. Molti buchi e tacche.
Il panorama mozzafiato completa la meravigliosa scenografia.
Parcheggio: link Google Maps.

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Falesia La Salina

Canal San Bovo (TN)

Bella palestra di arrampicata con roccia in granito, vicina al bel paese di Caoria. La falesia si raggiunge in 10 minuti di avvicinamento dal parcheggio. Il sole arriva nel pomeriggio: in piena estate è ottima la mattina. Nelle mezze stagioni è perfetta. In inverno si può rischiare il primo pomeriggio quando il sole batte sulle pareti. Meraviglioso il panorama. I tiri sono medi e brevi, e le difficoltà variano dal terzo al settimo grado. Da provare!

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Falesia San Donato

Villaga (VI)

Falesia che ricorda moltissimo Lumignano, questa palestra di roccia ha tiri brevi e molti intensi, per la maggior parte strapiombanti. Con un 5c, due 6a e un 6a+ ci si prepara per affrontare tiri fino all’8a.
L’avvicinamento dura meno di 10 minuti.
È una falesia molto allenante per chi si vuole avvicinare allo strapiombo.

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Falesia Pian del Levro

Pian del Levro (TN)

Falesia chiodata nel 2006-2007 è in calcare: ha 28 lunghi tiri dal 3a al 7c. I tiri con i gradi più facili sono di placca, quelli più duri presentano qualche strapiombo. La roccia è buona, il sole in estate arriva alle 13.30. La falesia è comunque estiva.
L’avvicinamento è di circa 10-15 minuti in salita.
La consiglio per la tranquillità e i bei tiri!

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Falesia Falconi a Verona

Falesia Ai Falconi di Ceredo

Provincia di Verona

 Esposizione: Nord-Est (il sole c’è alla mattina).
Il primo settore (da “Thank you Silence” a “Sole e Luna” ) rimane al sole fino le 12.30 circa, il secondo settore (da “Fotti il Fotografo” a “Estasi”) fino alle 10.30 – 11.
Arrampicata in prevalenza su placca per i tiri più “facili”, strapiombo su canne per i tiri più difficili.

Vai al sito


Falesia Castelvecchio

Falesia Castelvecchio

Castelvecchio (Valdagno)

Falesia ideale anche nei periodi estivi, questa palestra di roccia ha un avvicinamento di circa 5 minuti in discesa. i tiri vanno dal terzo grado al settimo. In estate portati l’antizanzara!
I tiri in prevalenza sono su placca.

Guarda i tiri


Falesia Contrada Rossi

Schio (Vicenza)

Falesia nascosta alle pendici del Novegno, tranquilla e con la roccia ancora porosa, questa falesia ha pochi tiri ma vari dal 5b fino al 7b.
Avvicinamento: 10-15 minuti.
Un tiro fantastico in stile alpinistico è Corretto Grappa, ne ho parlato qui!

Guarda i tiri


Falesia Schievenin

Falesia Schievenin

Valle di Schievenin (zona Feltre)

Qui un articolo sulle Placche Alte

Informazioni sulla falesia


Falesia Covolo

Lusiana (VI)

Falesia caratterizzata in prevalenza da strapiombi. Attenzione soprattutto ai gradi minori che presentano prese e appoggi spesso lucidi perché molto frequentati (soprattutto dai forti come riscaldo). Ottimo allenamento per forza, potenza e movimenti.

Informazioni sulla falesia

Leggi l’articolo sulla storia della falesia!


Falesia Bergamini

Valdagno (VI)

È una falesia piccola, i tiri non sono molti e sono corti, il posto non è paradisiaco, ma è un ottimo allenamento per chi vuole approfondire l’arrampicata su placca. Attenzione: non sottovalutare la maggior parte dei tiri di questa piccola falesia a pochi minuti dal centro di Valdagno e quindi ottima per chi finisce tardi al lavoro in estate o chi vuole passare la pausa pranzo ad arrampicare (avvicinamento di soli 10 secondi!).
Sul settore basso ho scritto un articolo: leggilo qui!

Guarda i tiri


Falesia Piccole Dolomiti

Sengio Alto, Monte Cornetto

Ottima nelle giornate calde estive perché si fa sicura all’ombra, l’ambiente è fresco e c’è tutto lo spazio per banchettare in compagnia. E che panorama!
I tiri arrivano al 7a, la chiodatura è ottima.

Avvicinamento: 20-25 minuti.

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Il muro

Santorso (VI), seconda piccola chiesa

Qualche metro di traverso (avanti e indietro) ottimo per allenare le dita (le piastrelle rappresentano tacche di diverse misure) e l’equilibrio.


Falesia Riolo

Torrebelvicino (VI)

Guarda i tiri

Qualche tiro semplice (mai scontato) per scaldarsi e poi si parte alla grande! Tiri fino all’8a con due 5a, due 5b e un 5c per iniziare. (3° settore work in progress). La roccia è molto bella, simile a quella di alta montagna. Non è una falesia facile.

Avvicinamento: in salita per 15-20 minuti


Falesia di Lumignano

Lumignano (VI)

La roccia è ottima e compatta, alcuni settori sono molto frequentati e i gradi bassi presentano roccia spesso lucida, ma è pur sempre una falesia storica della zona, in cui si possono sperimentare diversi tipi di arrampicata. I tiri e i settori sono davvero numerosi.

Settore Sopra la Chiesa


Brojon, Lumignano

Lumignano (VI)

Dopo un bell’avvicinamento di circa una mezzoretta in mezzo al bosco, dal sentiero si devia a sinistra, in salita verso le pareti. Il luogo è davvero suggestivo, le pareti sono alte e la roccia è ottima. Arrampicata tecnica, piccole tacche, gocce e buchi, placca e qualche pancia da passare. Alcuni tiri iniziano con tratti boulderosi. Gradi giusti, ma la difficoltà c’è.
Esposizione: Sud-Ovest, quindi in primavera, autunno e anche inverno (nelle ore centrali) è perfetta.

Guarda i tiri


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Falesia Valle Santa Felicita (Settore Ligaores)

Romano d’Ezzelino (VI)

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Avvicinamento lungo e in salita: diffidate dei 20 minuti, è almeno il doppio. Sconsigliato in piena estate. Tranquillo e con bei tiri, ma quelli più facili non sono regalati.


Falesia Le Piazzole (Padaro)

Arco (TN)

Guarda i tiri

N.B. Nel settore B non dare per scontato il tiro 5b (il primo tratto ha un passo di 6a)…


Falesia Carega del Diavolo

Crosara, Marostica (VI)

Guarda i tiri

Meravigliosa placca, ma severa. La maggior parte dei tiri sono corti. Non dare nulla per scontato.

Che esperienza… te la racconto qui!


Falesia Finale Ampola

Valle di Ledro (TN)

Guarda i tiri

Roccia calcare, esposizione ovest (il sole in primavera-estate arriva nel primo pomeriggio). Comodissima: dal parcheggio 5 minuti a piedi su strada dritta. I tiri sono spesso fisici, molta placca, qualche dubbio sulla chiodatura, ma da provare! Anche per i principianti.


Falesia San Floriano

Romano d’Ezzelino (TV)

Guarda i tiri

Ottima placca per allenare le dita e l’equilibrio.
Grande spazio di fronte per fare sicura comodamente e godersi il post-arrampicata.

La roccia? Bella, a parte qualche tiro dove qualcosa si muove: affidarsi, ma non sempre fidarsi. Consigliata? Assolutamente sì.

Leggi l’articolo: una giornata a San Floriano!


Falesia di Serafini – Grigno

Serafini, Grigno (TN)

Guarda i tiri

Bella roccia, compatta. Tiri spesso lunghi o molto lunghi, consigliata la corda da 70 metri. Meglio portarsi il caschetto, perché cadono sassolini da sopra (passaggio animali). Distanza tra gli spit un po’ lunga a mio parere, quindi suggerisco di provare prima tiri più semplici, per comprendere la logica della falesia.

Comunque, interessante!


falesia valle santa felicita a romano d'ezzelino

Falesia Valle Santa Felicita, settore Pilastro della Felicità

Romano d’Ezzelino (VI)

Guarda i tiri

Bella roccia, tiri divertenti non troppo difficili, da provare quelli con chiodi!
Nel settore accanto, Spigolone, prova Spigolo Sara, 5c!


Falesia Serrada

Serrada (TN)

Guarda i tiri

Preparati a parecchi svasi e a tiri spesso corti, ma devo ammettere che il posto è splendido, il panorama c’è, la temperatura è ottima (in estate meglio evitare il pomeriggio, l’esposizione è a sud e il sole picchia sulle pareti) e la roccia è compatta. Tiri da 3b a 7b, non difficili, gradi perfetti. C’è spazio per far sicura comodi.

Leggi l’articolo!


Falesia Campolongo sul Brenta

Campolongo sul Brenta (VI)

Guarda i tiri

La roccia è molto buona, caratterizzata da qualche buco, tacche nette e verticali, pochissimi svasi.
La lunghezza dei tiri (dal 4c al 7a) è variabile, in media tra i 15 e i 20 metri, e la chiodatura è perfetta per chi vuole rischiare anche gradi al limite della propria portata o superiori.

Per saperne di più, clicca qui!


Falesia Valle di Schievenin – Settore Placche Alte

Schievenin (BL)

Guarda i tiri

Entri nella Valle di Schievenin, in questo suggestivo canyon ricco di settori ovunque ti giri, prosegui un minuto e alla tua sinistra trovi un rudere. Parcheggi, torni indietro qualche metro a piedi e alla tua sinistra trovi un orto delimitato da una rete, sali i tre scalini in pietra, entri nel bosco, sali e vai sempre a sinistra. Quando dopo circa dieci minuti ti trovi davanti delle pareti, prosegui in salita verso destra (il sentiero costeggia il letto di un torrente senz’acqua) e arrivi alle placche alte. In inverno il sole è dalle 9 alle 13, quindi il settore è ideale soprattutto nelle mezze stagioni. Roccia ottima, tiri in prevalenza lunghi, soprattutto di placca, con diedri e fessure in abbondanza, mai scontati.

Acquista la guida, ne vale la pena!


Falesia Andraz – Sass de Beita

Località Castello (BL)

Guarda i tiri

Esposta in tutte le direzioni, questa falesia è arrampicabile sempre (quando non c’è neve), da climber principianti ed esperti. È divisa in sei blocchi e l’arrampicata è caratterizzata da movimenti boulderosi. Consigliata in estate grazie ai molti punti all’ombra e al torrente che scorre a due passi. Parcheggio al castello, avvicinamento 5 minuti.

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Falesia Piccolo Lagazuoi

Passo Falzarego (BL)

Guarda i tiri

I settori sono quattro, tra cui la Torre, un masso che dista pochi metri dalla parete e che da lontano non riesci a vedere subito, perché appare unito alla sua montagna.
I 27 tiri su roccia dolomia sono vari, brevi e lunghi, facili e meno (dal 4a al 7b). L’esposizione è a sud, il che significa che il sole si riflette sulle pareti da mattina a sera, ma data l’altezza (2300 metri), le temperature non sono mai troppo elevate. È consigliato comunque di fare attenzione ad arrampicare nelle giornate assolate di piena estate.
Dalla falesia ammiri le Tofane, le Cinque Torri, il Passo Falzarego e il Monte Averau.
Avvicinamento: circa 30 minuti in salita dalla Baita degli Alpini.

Per saperne di più, clicca qui!


Falesia di Erto – NO BIG

Erto e Casso (PN)

Guarda i tiri

Pochi metri dopo il primo parcheggio all’entrata del percorso di visita alla Diga del Vajont, sulla sinistra, arrivi a un piccolo parcheggio gratuito (poco più avanti ce ne sono a pagamento – 5€ al giorno) proprio sotto la falesia NO BIG.

La maggior parte dei tiri, tra gli 8 e i 20 metri, hanno prese lucide, ma sono comunque semplici. Il posto è suggestivo, ma dalla falesia non hai panorama.
Ideale per chi ha il quinto grado, qui i tiri non superano il 6b.

Da provare sì, e forse un’altra volta ci tornerei. Ma solo una.


Falesia Laggio di Cadore – Piniè settore sud

Laggio di Cadore (BL)

Guarda i tiri

È una palestra di roccia in calare compatto, richiodata di recente, con tiri di lunghezza variabile da medio a lungo. Ad allungarli sono spesso le varianti.

I gradi vanno dal 5b al 7b+, l’arrampicata è molto tecnica, la roccia è ottima.
Non serve il caschetto, ma meglio allontanarsi dalla parete se si ha un arrampicatore che sale sopra la propria testa: qualche sassolino potrebbe cadere.

È esposta a sud, quindi invernale (tranne quando nevica, ovviamente). Da evitare nei primi giorni successivi a piogge consistenti.

Per saperne un po’ di più, clicca qui!


Pista dei dinosauri

Rovereto (TN)

Guarda i tiri

La falesia è caratterizzata da placca, placca appoggiata e leggeri strapiombi. Ha 5 settori parecchi tiri (oggi le fonti relative ai tiri non sono ancora aggiornate).

Le pareti di calcare grigio molto compatto sono davvero fantastiche se consideriamo la roccia (ottima), ma i tiri sono in prevalenza corti, in media 10/15 metri, e non sono scontati: l’apparenza inganna, soprattutto la placca appoggiata. La conformazione della roccia su placca appare come impronte di dita, che vanno tenute come piccole tacche verticali, orizzontali e rovesci. Le difficoltà vanno dal 4c al 7c+.

Suggestivo il posto, bello il panorama, peccato per l’avvicinamento, di almeno 30 minuti senza ombra, che però avviene lungo un sentiero che si apre su un ambiente davvero preistorico (il sentiero è quello delle Orme dei dinosauri).

Periodo consigliato: tutto l’anno tranne piena estate. La falesia è infatti esposta a sud. La vegetazione ricca, però, permette una sicura spesso all’ombra.

E chissà se i dinosauri sapevano arrampicare…


Nago-Torbole Belvedere

Nago (TN)

Guarda i tiri

Dal comodo e ampio parcheggio che trovi arrivato a Nago, sali il sentiero che ti porta in salita alla falesia in circa 10 minuti.
Ci sono parecchi tiri divisi in due settori, dal 3a al 7b+, con un nuovo settore all’inizio composto di tiri brevi e facili.
L’esposizione della falesia è sud-ovest: in inverno il sole arriva nel primo pomeriggio. Trovi placca, verticale e appoggiata, e qualche strapiombo. La roccia è molto buona, ma purtroppo liscia, talvolta marmorea.
È comunque un’ottima falesia perché è comoda, soleggiata e con un bellissimo panorama sul Lago di Garda.

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La Campana

Rovereto (TN)

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Si parcheggia lungo la strada o nei due parcheggia poco lontani dall’imbocco del sentiero (qui il posto più vicino dove lasciare l’auto). L’avvicinamento nel bosco è di circa 10-15 minuti.
L’esposizione è sud-ovest (a dicembre abbiamo arrampicato dalle 11 alle 16).
È davvero una bella falesia, molto tranquilla. La maggior parte dei tiri sono brevi. Noi siamo andati nel settore più facile, il settore A, dove c’è un tiro di 5b, qualche 5c e su fino al settimo. La roccia è molto buona, l’arrampicata è tecnica e trovi un mix di strapiombo e placca.
Consigliata!

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Praderadego

Praderadego (TV)

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Con una trentina di vie, Praderadego è una falesia esposta a sud, quindi agibile anche in pieno inverno (a gennaio puoi iniziare ad arrampicare alle 10/10.30), ma dev’esserci il sole!
I tiri sono vari, di diverse lunghezze, con qualche strapiombo, ma soprattutto sono di placca (talvolta appoggiata, in più tratti verticali). Se ti piacciono tacche nette e verticali a scaglie, è la falesia che fa per te. Molto allenante. Chiodatura ottima, roccia anche.
È proprio sulla strada, ma ci passano pochissime macchine. Trovi parcheggio nei tornanti vicini.

La falesia in Google Maps (clicca qui)

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Sengio Rosso

Alle pendici del Monte Baldo (VR)

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Ok, l’avvicinamento è piuttosto lungo (40-50 minuti con molta calma), ma in questa falesia vale la pena fare giornata.
Qui gli amanti della placca hanno di che divertirsi: la roccia è ottima, in calcare rosso e grigio. La maggior parte dei tiri sono lunghi (fino a 35 metri) quini è consigliata corda da 70 metri e almeno 13-15 rinvii. Se c’è il sole, si scala in maniche corte anche in inverno (sconsigliata in estate). È consigliato almeno un cambio di maglia e molta acqua.
In inverno si scala dalle 9-9.30 fino al tramonto del sole dopo le 16.

Parcheggio falesia in Google Maps (clicca qui)

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Camaron, Cereda

Cereda (VI)

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Avvicinamento di circa 15 minuti su falso piano in mezzo al bosco, pareti bellissime, tiri intensi e una spittatura un po’ lunga, ma ben pensata: siamo a Cereda in una piccola palestra di arrampicata dove i tiri di riscaldo sono dei delicati 5c e 6a (Principianti e Artisti) e gli altri vanno dal 6b al 7c+.

È una falesia ideale in autunno e in primavera nelle giornate di sole, e in estate nelle giornate non troppo calde.

Vuoi provare i brividi dell’arrampicata? Vieni qui!

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Rocca Pendice

Teolo (PD)

Guarda i tiri

L’avvicinamento è di circa 15 minuti per i primi settori delle Numerate, poi si aggiungono 5 o 10 minuti per raggiungere gli altri. Il parcheggio è all’entrata del sentiero, ma se fosse pieno, puoi parcheggiare l’auto in uno spiazzo vicino che vedi dalla strada.
La falesia è molto bella: le numerate sono caratterizzate soprattutto da placca appoggiata o verticale, da tacche piccole e uguali appoggi. L’arrampicata richiede tecnica, di sapersi bilanciare ed è molto allenante per imparare ad appoggiare i piedi nel modo giusto per sostenersi e talvolta riposare le braccia.
Ottima soprattutto nella mezza stagione, è arrampicabile tutto l’anno grazie alle diverse esposizioni sud-est e sud-ovest.

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Uno speciale ringraziamento a Federico Fiorani di falesia.it per molte relazioni pubblicate su questo sito




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